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    ESCLUSIVA CASTEL VOLTURNO – L’amministratore del Giolì “gioca” l’ultima carta per evitare il fallimento


    Francesco Diana ci tiene a precisare, che nonostante l’inchiesta della Dda e il conseguente sequestro nel 2011, lui è il vero proprietario del plesso. Si ricorre al concordato preventivo (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO DI IERI)  di Massimiliano Ive CASTEL VOLTURNO – Sono trascorse appena 24 ore dalla pubblicazione della lettera inviata a “Babbo Natale” dai […]

    Nella foto, il centro commerciale Giolì

    Francesco Diana ci tiene a precisare, che nonostante l’inchiesta della Dda e il conseguente sequestro nel 2011, lui è il vero proprietario del plesso. Si ricorre al concordato preventivo (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO DI IERI)
     di Massimiliano Ive
    CASTEL VOLTURNO – Sono trascorse appena 24 ore dalla pubblicazione della lettera inviata a “Babbo Natale” dai 30 commercianti e i 200 dipendenti del centro commerciale Giolì  è già si registrano le prime reazioni su un’intricata storia che ha molteplici pendici giudiziarie che hanno caratterizzato le vicende politiche di Castel Volturno negli ultimi 5 anni.
    Francesco Diana, amministratore, nonchè proprietario della struttura commerciale in questione ubicata di fronte al Villaggio Coppola, apprendendo solo ieri, giovedì e dalla stampa ciò che è stato messo in cantiere dal Comitato degli imprenditori che hanno i loro negozi ancora attivi nel Giolì, ci ha tenuto a precisare non solo che lui è il titolare del centro (nonostante ci sia un’inchiesta della Dda che ha tentanto di ricostruire l’organigramma imprenditoriale e societario del plesso in questione, cercando eventuali ingerenze e interessi di Tammaro Diana),  ma che “la Giolì srl ha presentato un concordato preventivo al Tribunale di S.Maria Capua Vetere sezione Fallimentare per ripianare tutta la massa debitoria con i fornitori e banche…” sottolineando il fatto che la società non è ancora fallita, così come temevano i rappresentanti del comitato degli imprenditori firmatari della lettera a “Babbo Natale”.
    Dalla lettura della nota dell’imprenditore Fancescesco Diana viene rammentato il fatto che “il centro commerciale Giolì con altri beni immobili nel luglio 2011 furono oggetto di un provvedimento di sequestro richiesto sempre dalla Dda”. Nel contempo nel marasma delle preoccupazioni dei commercianti e dei dipendenti, nonchè nell’intricata vicenda economico-giudiziaria dell’intero complesso, dalla nota dell’imprenditore Diana emergono due cose: che la società Giolì srl sta tentando di uscire fuori da una critica situazione debitoria e finanziaria percorrendo la strada estrema della richiesta, formulata al tribunale, di ammissione ad un concordato preventivo che è l’ultima spiaggia prima della dichiarazione di fallimento; e che il proprietario non si era accorto nemmeno delle tensioni che pulsavano all’interno del suo centro commerciale.

    PUBBLICATO IL: 19 dicembre 2013 ALLE ORE 10:46