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    ESCLUSIVA CASERTA – Mimmo Ovaiolo si è messo in pensione ma punta alla direzione generale dell’ospedale. Ecco perchè secondo noi ha sbagliato


        Notizia appresa dal sito aziendale   CASERTA - Abbiamo appreso dal sito dell’azienda ospedaliera di Caserta che l’attuale direttore Amministrativo, nonchè reggente della direzione generale, Domenico Ovaiolo, per gli amici Mimmo, è andato in pensione. Da altre fonti, ugualmente istituzionali, apprendiamo che lo stesso ha presentato domanda per concorrere alla nomina del nuovo […]

    Nella foto, Domenico Ovaiolo

     

     

    Notizia appresa dal sito aziendale

     

    CASERTA - Abbiamo appreso dal sito dell’azienda ospedaliera di Caserta che l’attuale direttore Amministrativo, nonchè reggente della direzione generale, Domenico Ovaiolo, per gli amici Mimmo, è andato in pensione. Da altre fonti, ugualmente istituzionali, apprendiamo che lo stesso ha presentato domanda per concorrere alla nomina del nuovo direttore generale dell’ospedale civile di caserta che la regione campania dovrebbe perfezionare entro la metaà del prossimo mese di gennaio.

    Non apprendiamo ma prendiamo atto che fino ad allora il neo-pensionato dal 1 dicembre scorso Ovaiolo, continuerà a reggere, temporaneamente, le sorti dell’ospedale. Inutile cercare di dare un senso alle norme bizantine e folli di questo Paese che consentono, come del resto lo hanno consentito a Bottino e a tanti altri, di ricoprire la carica di direttore generale di un’azienda sanitaria o di un’azienda ospedaliera anche quando si è in pensione e si hanno 80 anni.

    Rimandandovi a domani, domenica, per leggere qualcosa di stuzzicante sul toto direttore, ci permettiamo, con il massimo rispetto per la persona ed il professionista, di rilevare un qualcosa di non positivo in questo pensionamento di Ovaiolo: il manager casertano ha 62 anni. Con le norme in vigore, fino al prossimo 31 dicembre, ha pieno diritto di andare in pensione, visto che il suo primo contratto di lavoro lo ha avuto, vero e proprio ragazzo prodigio, quando aveva 20 anni, dunque, circa nel 1971 o giù di lì.
    Ha maturato, insomma, 42 anni di servizio che gli consentono di andare in pensione. Forse non avrebbe potuto farlo nel 2014, visto che, a quanto pare, l’età pensionabile minima, per questo tipo di professioni, è stata innalzata a 64 anni e qualcosa.
    Da Ovaiolo, che aspira legittimamente ad essere un pensionato d’oro, con tanto di carica di direttore generale (Bottino lo ha fatto a più di 60 anni, Ovaiolo rispetto a lui è un’adolescente), avrebbe potuto, e secondo noi dovuto dare un segno, un’esempio, rinunciando ad andare in pensione, manco a dirlo, negli ultimi giorni del 2013, facendo risparmiare un po’ di euro alle esauste casse  previdenziali nazionali, che, com’è noto, rappresentano, manco a dirlo ancora, insieme alla Sanità, i centri di spesa che maggiormente hanno contribuito al deficit pubblico, e di conseguenza al debito pubblico.
    Ovaiolo vuol diventare direttore generale, mettendo a disposizione la propria competenza e la propria esperienza per la causa del bene comune. Bhè un pò di bene comune avrebbe cominciato a farlo, rinunciando alla quiescenza.
    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 29 dicembre 2013 ALLE ORE 10:12