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    Esclusiva Caserta / Mega appalto dei rifiuti, ricorso al TAR contro quelli di Caserta Ambiente


      Sia i giudici amministrativi che l’Autority di verifica dei contratti pubblici hanno detto chiaramente che i requisiti soggettivi non sono trasmissibili attraverso l’Avvalimento. E la Ecocar, che concorre insieme agli attuali datori di lavoro del vicesindaco Ferraro ne ha utilizzato uno relativo ad un’iscrizione ad un albo Caserta - Che nelle procedure di aggiudicazione […]

    Nelle foto, da sinistra, il dirigente che ha scritto il bando, Carmine Sorbo, il vicesindaco Enzo Ferraro e Pierpolo Puoti, questi ultimi due dirigenti di una delle aziende che ha partecipato al bando

     

    Sia i giudici amministrativi che l’Autority di verifica dei contratti pubblici hanno detto chiaramente che i requisiti soggettivi non sono trasmissibili attraverso l’Avvalimento. E la Ecocar, che concorre insieme agli attuali datori di lavoro del vicesindaco Ferraro ne ha utilizzato uno relativo ad un’iscrizione ad un albo

    Caserta - Che nelle procedure di aggiudicazione della mega gara d’appalto per la gestione della raccolta dei rifiuti a Caserta capoluogo ci fosse qualcosa di strano, lo stiamo scrivendo da 6 mesi. La vicenda dell’avvalimento, in pratica, una sostituzione di requisiti dato da un’azienda municipalizzata del Comune di Rieti alla Ecocar, alleata della Ipi, leggasi Caserta Ambiente, entra ufficialmente nelle aule di tribunale.

    L’altra Ati che ha risposto al bando, formata dalla Ecologica Falzarano di Airola e dalla Dhi di Pastorano – Vitulazio ha presentato, infatti, nei giorni scorsi, ricorso la Tar della Campania per ottenere la sospensione cautelativa delle procedure di aggiudicazione.

    Non è un mistero che per noi di Casertace, che ci riteniamo bravi a vedere nella sfera di cristallo, questa gara è nata già vinta, dato che riteniamo che la Ipi, leggasi Caserta Ambiente, attuale datore di lavoro del vicesindaco Enzo Ferraro, e del consigliere comunale Puoti, la vincerà in scioltezza. E allora, alla contendente, non è restato altro da fare che rivolgersi al Tar.

    Secondo la sentenza di un altro Tar, quello del Lazio, avvalorata da una recente, esplicita disposizione, datata 1 agosto 2012 dell’Autority di valutazione dei contratti pubblici non sono trasmissibili con l’istituto dell’avvalimento, i requisiti soggettivi.

    Al tempo del bando la Ecocar non era iscritta all’albo richiesto dai contenuti del bando stesso. E questo rappresenta, decisamente, un requisito soggettivo.

    In poche parole, è come se un infermiere, all’improvviso, si mette in testa di voler fare il medico e si fa fare una delega di laurea da uno che il medico lo fa per davvero.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 19 novembre 2012 ALLE ORE 5:36