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    ESCLUSIVA CASERTA – Infermiera dell’ospedale Civile seriamente ferita mentre prepara una sacca per alimentare i neonati


      Il fatto è denunciato in una denuncia inviato al direttore generale Bottino dal sindacato Nursing Up, la donna lavora presso la terapia intensiva neonatale, diretta, dopo la morte di Luigi Falco, da Attilio Romano.  CASERTA – Molte segnalazioni ci arrivano dall’ospedale Civile di Caserta sul clima non certo buono, che si è instaurato tra […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Attilio Romano e Rosa Nuzzo

    Il fatto è denunciato in una denuncia inviato al direttore generale Bottino dal sindacato Nursing Up, la donna lavora presso la terapia intensiva neonatale, diretta, dopo la morte di Luigi Falco, da Attilio Romano. 

    CASERTA – Molte segnalazioni ci arrivano dall’ospedale Civile di Caserta sul clima non certo buono, che si è instaurato tra la direzione strategica, i primari ad essa più fedeli e i sindacati. Quando i rappresentanti dei lavoratori sollevano un caso, anche importante, da parte dei direttori non c’è mai un atteggiamento di effettivo interesse, di costruttiva volontà di trovare dei punti di sintesi tra le necessità dell’azienda e la tutela dei diritti dei lavoratori.

    E questo è capitato, purtroppo anche quando la segnalazione di un sindacato, il Nursing-up, quello ampiamente più rappresentativo in seno all’ospedale Civile di Caserta, ha denunciato un fatto gravissimo: un’infermiera rimasta seriamente ferita mentre era intenta a preparare la sacca di nutrizione parenterale all’interno della farmacia, in funzione di una necessità che si era manifestata nell’Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva Neonatale, fino a qualche mese fa diretta da Luigi Falco e poi dopo la sua morte, assorbita da Attilio Romano.

    Naturalmente Nursing Up, a corollario di questo episodio ha scritto un esposto denuncia, inviandolo al direttore generale Francesco Bottino.

    Il sindacato nella nota a firma della responsabile provinciale Rosa Nuzzo e del rappresentante aziendale Angelo Giaquinto, segnala uno stato ” di precaria sicurezza sul lavoro che ha originato  – così è scritto nell’esposto denuncia – l’incidente che ha coinvolto l’infermiera

    Il Nursing Up si pone un interrogativo duramente retorico dato che nel suo corpo contiene già la risposta. “Sorge spontanea la grave domanda se l’infermiera “comandata” a realizzare la preparazione delle sacche era deputata a farlo, atteso che la sessa risultava impiegata nell’assistenza“.

    In poche parole, il sindacato parla di una organizzazione del lavoro piuttosto facilona e che può diventare come ha dimostrato questo episodio, anche molto pericolosa.

    E allora si innesta anche un problema di formazione. Tanto è vero che nel suo intervento Nursing Up si chiede ancora “se chi di competenza  si è preoccupato di formare adeguatamente gli operatori da inserirli in tale servizio. In base a quale ragionamento tecnico amministrativo si è inteso utilizzare gli stessi infermieri dediti all’assistenza per realizzare tali specifiche mansioni?“.

    Il finale è durissimo. “L’evento infortunistico che ha colpito l’infermiera ha dimostrato che tale decisione opportunistica è risultata – conclude la nota di Nursing Up – scellerata“.

    Questa giusta levata di scudi non ha determinato una riflessione nel management e nel primario, ma solo un senso di fastidio e anche piccole azioni che assomigliano non poco ad un vero e proprio comportamento antisindacale.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 24 maggio 2013 ALLE ORE 11:18