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    ESCLUSIVA CASERTA- Gli ultimi istanti di vita di Gaetano Piccirillo, talento di studi e di vita. Lo strazio della madre che ha voluto vedere quel corpo esanime riverso a terra. Forse un’aneurisma


          Il quasi 20enne ragazzo di Tredici aveva appena finito di sostenere l’esame orale, a cui era arrivato con un 28, ottenuto prima di Natale nella prova scritta. Ha ringraziato il professore, si è seduto sorridente tra i suoi colleghi, poi si è messo la testa fra le mani e la sua vita […]

     

     

    Nelle foto, Gaetano Piccirillo

     

    Il quasi 20enne ragazzo di Tredici aveva appena finito di sostenere l’esame orale, a cui era arrivato con un 28, ottenuto prima di Natale nella prova scritta. Ha ringraziato il professore, si è seduto sorridente tra i suoi colleghi, poi si è messo la testa fra le mani e la sua vita è finita in un’istante

    CASERTA - Gaetano era contento. Aveva appena terminato di sostenere l’esame di quella prima disciplina del lungo percorso di studi di una facoltà antica e prestigiosa, che aveva affrontato con entusiasmo e con un bagaglio derivato dagli studi approfonditi, produttivi e lusinghieri compiuti al Liceo Scientifico Diaz di Caserta.

    Di quello stesso esame, nei giorni precedenti al Natale, aveva sostenuto la prova scritta. Per lui un bel 28 e delle feste tranquille, serene, con i genitori che lo tenevano con se come un dono raro, da custodire con amore. Figlio unico era Gaetano e ieri pomeriggio, quando il suo corpo è stato coperto da un lenzuolo bianco, in un’aula fredda del palazzo che ospita, a un passo dalla sede Rai di Napoli e a quattro passi dall’ingresso della tribuna dello Stadio S. Paolo, gli studi propedeutici del biennio di Ingegneria, proprio la madre e il padre straziati hanno implorato affinchè lo potessero vedere ancora una volta. Il loro Gaetano era morto da neanche un’ora, stramazzando a terra, all’improvviso, subito dopo essersi seduto, tra i suoi colleghi di studio e di quel primo cimento. Si è messo la testa tra le mani Gaetano, e quel sorriso radioso con cui aveva ringraziato il professore per il voto ricevuto si è trasformato in una smorfia di dolore. Il suo viso si è contratto, è caduto a terra, ha cominciato a respirare irregolarmente e quando è arrivata l’ambulanza del 118, riteniamo dal vicino Ospedale San Paolo, non c’era più nulla da fare.

    Gaetano Piccirillo, studente quasi 20enne di Tredici, frazione di Caserta, era morto. Una vasta chiazza rossa in uno degli occhi ha fatto pensare ad un’aneurisma. Ma sulle cause della morte stanno cercando di capirci qualcosa in più i medici. Gaetano era un ragazzo forte, fisicamente aitante. Nell’infanzia aveva sofferto di una seria infezione vescicale e qualcosa di anomalo era stato rilevato ad una valvola cardiaca. Una cosa da niente , avevano detto i medici al papà, stimato finanziere nella sede del Comando Provinciale dei Piazza Sant’Anna e alla madre. Niente di serio al punto che Gaetano aveva continuato a svolgere, con passione attività, cimentandosi da buon tennista, nello sport che più amava praticare.

    La salma arriverà a Caserta, probabilmente in serata. Noi di Casertace vi aggiorneremo di minuto in minuto.

    G.G.

     

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 8 gennaio 2014 ALLE ORE 12:11