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    ESCLUSIVA / CASERTA Fallisce il tentativo di Mazzotti e Piscitelli di riabilitare il “dannato” Iovino. Enzo Ferraro si oppone: il suo amico Delvino non si tocca


      L’operazione è stata tentata nei giorni scorsi, dopo che l’ex comandante dei Vigili, ripescato dopo le sue disavventure giudiziarie, si è dimostrato un pesce fuor d’acqua nel settore turismo e spettacoli.  Caserta – Quando il mega direttore naturale decise di punire Fantozzi, gli fece riprendere la carriera all’interno dell’ufficio dal ruolo di parafulmine. Al […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Marcello Iovino, l’ex comandante dei Vigili Urbani Delvino e il vice sindaco Enzo Ferraro

    L’operazione è stata tentata nei giorni scorsi, dopo che l’ex comandante dei Vigili, ripescato dopo le sue disavventure giudiziarie, si è dimostrato un pesce fuor d’acqua nel settore turismo e spettacoli. 

    Caserta – Quando il mega direttore naturale decise di punire Fantozzi, gli fece riprendere la carriera all’interno dell’ufficio dal ruolo di parafulmine. Al Comune di Caserta, i petterutiani non sono stati messi in cima all’orrendo Palazzo Castropignano a incamerare l’elettricità che manca a questa amministrazione comunale, ma, si narra, che siano stati confinati in scantinati bui a passarsi sempre la stessa carta.

    I vari Iovino, Carcaterra, Ievoli, uniti in una sorta di contrappasso dantesco. Tutti gli stati maggiori di Petteruti precipitati in una specie di girone infernale.

    Uno spoil system punitivo che è piaciuto ai nuovi padroni del vapore, non certo migliori dei vecchi.

    Ma tra i “dannati”, e chi invece è rimasto a governare e a contare tantissimo negli uffici del comune, è sopravvissuto un vincolo antico, legato alla comune militanza negli uffici dirigenziali. E così, dopo un anno e mezzo dalle elezioni comunali, i due super coordinatori, Mazzotti e Piscitelli, hanno tentato, alla chetichella, di lanciare una ciambella di salvataggio all’esiliato eccellente Marcello Iovino, approfittando del fracasso e della falsa partenza del redivivo Delvino, riparato a Caserta dai guai giudiziari notevoli che lo hanno colpito a Frosinone.

    A Delvino, protetto da Enzo Ferraro, a cui lo lega una evidente affinità elettiva, l’amministrazione comunale avrebbe voluto dare qualche delega più significativa.

    La Prefettura ha sconsigliato, e così l’ex comandante dei Vigili Urbani è stato messo a capo del settore turismo, spettacolo e altre amenità, tra le altre cose in un momento in cui, dopo il terrificante autogoal de “I Magnifii 7″, si sono chiusi i rubinetti della Regione Campania.

    Mazzotti e Piscitelli hanno pensato che Iovino fosse l’uomo adatto per cercare di raccattare qualche spicciolo. Hanno provato a riabilitarlo, creando le condizioni perchè Delvino abbandonasse le deleghe suddette, ma indovinate un pò chi si è opposto? Naturalmente, Enzo Ferraro.

    Affinità elettive.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 3 novembre 2012 ALLE ORE 12:33