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    ESCLUSIVA CASERTA – “Cinghialone” Craxi, in nome del liberalismo, l’aveva abolita nel 1986. Mazzotti e Del Gaudio resuscitano “la Congrua” e iniettano un po’ di quattrini nelle tasche di don Vincenzo De Caprio


    Se non ci credete leggetevi il testo integrale della determina che pubblichiamo in calce all’articolo. Le erogazioni riguardano l’uso del Duomo per i concerti Gospel CASERTA – Inutile inerpicarci in quelle che sarebbero vane citazioni storiche, tanto più che mettere insieme la dottrina calvinista e Maurizio Mazzotti, anacoluticamente, potrebbe venir giu’ una chiesa. Forse con Cavour […]

    Nelle foto, da sinistra La Congrua, il parroco della chiesa Cattedrale di Caserta, Don Vincenzo De Caprio, Maurizio Mazzotti e Pio Del Gaudio

    Se non ci credete leggetevi il testo integrale della determina che pubblichiamo in calce all’articolo. Le erogazioni riguardano l’uso del Duomo per i concerti Gospel

    CASERTA – Inutile inerpicarci in quelle che sarebbero vane citazioni storiche, tanto più che mettere insieme la dottrina calvinista e Maurizio Mazzotti, anacoluticamente, potrebbe venir giu’ una chiesa. Forse con Cavour ci si può anche tentare. Roba da “bignamino” ricordare la frase, che proprio pescata dal calvinismo francese, Cavour pronunciò nel suo famoso discorso, tenuto al parlamento di Torino dopo l’unità del 1861.

    Libera Ecclesia, in libera Patria“, Libera Chiesa in libera Patria. L’essenza del pensiero liberale, di quello più illuminato, di quello che, in seguito, sarebbe stato definito in maniera errata, liberalismo moderato. Erano gli anni che erano. L’obiettivo di chiudere la partita dell’unità, facendo di Roma, ancora temporalmente pontificia, la Capitale dell’Italia riunita era nella testa e nei discorsi di molti e incendiava il dibattito di allora.

    Poi successe quello che tutti ti sanno. E successe pure che uno Stato, una corona, come quella sabauda dovette rendersi conto che l’Italia non era un posto qualsiasi e che sempre  l’Italia aveva vissuto la relazione con il potere pontificio in uno Stato di contiguità consociativa che non aveva avuto eguali in nessun’altra parte d’Europa.

    Dopo la breccia, piovvero caramelline. Tra queste, la più dolce fu la cosiddetta “Congrua”, in sostanza un assegno di mantenimento che, a sue spese, lo Stato Italiano corrispondeva ai sacerdoti cattolici. “Libera Ecclesia in libera Patria“: il Cinghialone amava Turati e il suo tipo di socialismo e, dunque, nel 1986, nella fase applicativa del secondo concordato, firmato due anni prima dallo stesso Bettino Craxi e dall’allora Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Casaroli, determinò l’abolizione definitiva della Congrua, che fu cancellata dal vocabolario normativo italiano.

    A quel tempo era arrivata ad un livello di circa 700, 800mila lire al mese. Fu sostituito dal conosciutissimo 8 per mille, cioè dalla facoltà, riconosciuta a ogni contribuente italiano, di destinare l’8 per mille delle tasse pagate sul proprio reddito personale alle attività della Chiesa Cattolica.

    Nelle norme la Congrua non esiste più, ma siccome Caserta come già abbiamo scritto ieri, quando vi abbiamo raccontato la bizzarra vicenda dell’acquisto, da parte del Comune di un terreno di proprietà della Curia, in località Santa Barbara, vige, probabilmente lo Statuto dello Stato Pontificio, si è voluto reinserire nella Costituzione Mazzottiangaudiana l’istituto della “Congrua”.

    Guardate che non scherziamo. Questi qui l’hanno usata sul serio questa parola all’interno della determina numero 17 del 10 gennaio 2014.“… Assumere impegno definitivo di spesa… a titolo di congrua…”: roba che se lo sa Marco Pannella e se sa questa roba è stata scritta a 20 metri in linea d’aria dalla casa in cui nacque Ernesto Rossi, come minimo organizza davanti all’ufficio del prode Pio una maratona oratoria e riparatoria, tutta incentrata sulla vita, le opere e la morte sul rogo di Giordano Bruno.

    La questione riguarda un po’ di soldini, circa 1500 euro, che il Comune di Caserta ha erogato a favore della parrocchia “Cattedrale di San Michele”, guidata da don Vincenzo De Caprio, a titolo, appunto di “Congrua” per l’utilizzo del Tempio sacro per i concerti natalizi di Gospel, tenutisi nell’ambito delle Leuciane Invernali targate Casimiro Lieto e “Pippo” Napoletano. Ovviamente, come spesso ci capita, abbiamo tradito il proposito enunciato all’inizio dell’articolo, dilungandoci in una pur schematica ricostruzione storica utile, a nostro avviso, alla miglio comprensione di questo articolo.

    Che dobbiamo farci, è più forte di noi: d’altronde, la cultura, il tentativo di scrivere qualcosa di non banale è l’unica forma che conosciamo per ossigenarci ogni tanto dalla catastrofica qualità della nostra politica e della nostra pubblica amministrazione.

    Gianluigi Guarino

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    PUBBLICATO IL: 10 febbraio 2014 ALLE ORE 12:44