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    Esclusiva / Caserta – Assalto al Crowne Plaza degli operai Tecnocampus, che Coppola ha lasciato senza stipendio da 7 mesi


      Attimi di tensione, stamattina, venerdì nell’area ex Saint Gobain. I dipendenti dell’azienda decotta hanno buttato dai tetti calcinacci e pezzi d’asfalto. Transennata un’area esterna dell’albergo Caserta – Un’altra mattinata ad altissima tensione nell’area ex Saint Gobain. I figli di Don Cristoforo Coppola stanno assaggiando sulla loro pelle i morsi della crisi, ma, più in […]

    Nella foto, lo striscione dei dipendenti della Tecnocampus affisso presso il Crowne Plaza. Sotto, nell’articolo, i pezzi di asfalto e i calcinacci gettati dai tetti dell’albergo dell’area ex Saint Gobain

     

    Attimi di tensione, stamattina, venerdì nell’area ex Saint Gobain. I dipendenti dell’azienda decotta hanno buttato dai tetti calcinacci e pezzi d’asfalto. Transennata un’area esterna dell’albergo

    Caserta – Un’altra mattinata ad altissima tensione nell’area ex Saint Gobain. I figli di Don Cristoforo Coppola stanno assaggiando sulla loro pelle i morsi della crisi, ma, più in generale il cambio di connotato nelle relazioni tra la loro famiglia e le istituzioni che contano. Oggi, sono sempre di meno quelli pronti a prostarsi davanti a questa famiglia di Casal di Principe trapiantata a Castel Volturno, dove, occupando illegalmente ettari ed ettari di pubblico demanio ha cominciato a costruire un impero. Un impero fondato sul mattone e sulle grandi operazioni immobiliari.

    All’ex Saint Gobain, tutto è targato Coppola. Tutti hanno comprato da Coppola o sono inquilini di Coppola. Ma evidentemente, tutto questo non basta ai Coppola per evitare che decine e decine di loro dipendenti finiscano in mezzo ad una strada. 7 mesi senza stipendio. E così, stamattina, venerdì, la rabbia degli operai della Tecnocampus, una delle tante aziende di famiglia, è montata letteralmente. Sì, proprio letteralmente, dato che alcuni di questi operai sono saliti, con significativo sprezzo del pericolo sugli altissimi tetti del Crowne Plaza, l’enorme albergo costruito da Coppola, in fotocopia, al capannone dismesso della ex Saint Gobain, che è lì di fianco, con il suo scheletro sgrastato e scoperchiato, autentico monumento all’industrializzazione di plastica, iniettata, a colpi di assistenzialismo negli anni 60 e 70, nella provincia di Caserta.

    Attimi di autentica tensione. Tanta polizia e un’autoambulanza pronta ad intervenire. Dal tetto sono stati buttati giù diversi oggetti, tra cui calcinacci, mattoni e pezzi d’asfalto, caduti in un’area che poi è stata transennata.

    Verso mezzogiorno la clamorosa manifestazione è terminata, ma si può pensare che non sarà l’ultima.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 16 novembre 2012 ALLE ORE 16:03