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    Esclusiva Agg.19.13 / Camorra, si costituisce Caterino, titolare del ristorante Baffone di Castel Volturno


      L’uomo è accusato dai pentiti di aver nascosto le armi dei killer di Bidognetti, nel suo locale. E’ arrivato in via Laviano a Caserta, accompagnato dal suo avvocato, Raffaele Gaetano Crisileo. Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa anche nei confronti di Gaetano Pagano di Casal di Principe, accusato di tentato omicidio […]

     

    Nelle foto, Gaetano Pagano e Vincenzo Caterino

    L’uomo è accusato dai pentiti di aver nascosto le armi dei killer di Bidognetti, nel suo locale. E’ arrivato in via Laviano a Caserta, accompagnato dal suo avvocato, Raffaele Gaetano Crisileo. Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa anche nei confronti di Gaetano Pagano di Casal di Principe, accusato di tentato omicidio ai danni di Francesco Panaro e di aver messo a disposizione il proprio deposito ai killer

    Castel Volturno - Poche ore fa si è costituito presso il comando provinciale dei carabinieri di Caserta, Vincenzo Caterino, 47 anni di Castel Volturno, proprietario e titolare del noto ristorante “Baffone“.
    Caterino è stato accompagnato nella caserma del comando provinciale di Via Laviano, dal suo legale, Raffaele Gaetano Crisileo, che lo assiste nel processo, in cui è imputato, insieme all’avvocato Ferdinando Letizia.
    Caterino dovrà rispondere di favoreggiamento personale aggravato dall’articolo 7, che riguarda i casi di favoreggiamento a clan malavitosi, in questo caso, al clan dei Casalesi, fazione Bidognetti.
    L’imprenditore è anche imputato di porto e detenzione illegale di armi.
    I fatti risalgono a circa 11 anni fa, precisamente al 2001. Ad accusarlo, sono due collaboratori di giustizia: Emilio Di Caterino e Luigi Grassia, i quali hanno sostenuto che il ristoratore avrebbe nascosto nel proprio locale, delle armi
    per favorire i clan dei Casalesi.
    A chiedere e a ottenere la misura custodiale in carcere è stato il pm della Dda di Napoli, il dott. Alessandro Milita.

    Assieme a Vincenzo Caterino, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di Gaetano Pagano, 60enne di Casal di Principe,  affiliato al clan “dei casalesi” gruppo Bidognetti, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

    Quest’ultimo è accusato di tentato omicidio, per aver messo a disposizione il proprio deposito come base logistica dei  killer designati per perpetrare l’omicidio di Francesco Panaro 51enne, esponente del contrapposto gruppo criminale “Cantiello-Tavoletta” costituito da affiliati fuoriusciti dalla fazione Bidognetti.

    PUBBLICATO IL: 12 ottobre 2012 ALLE ORE 19:13