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    ESCLUSIVA CAMORRA A MONDRAGONE – Dal carcere ai domiciliari, rispedito a casa il ras “pistolero”


      Achille Pagliuca, accusato di aver fatto parte di una banda armata che sparò, lo scorso 28 giugno 2013, contro la casa del figlio di Razzino detto Scarola, è stato difeso dall’avvocato Giovanni Zannini MONDRAGONE - Il giudice monocratico presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, la dott.ssa Mazzaro ha accolto la richiesta dell’avvocato […]

    Nella foto, a sinistra, Achille Pagliuca

     

    Achille Pagliuca, accusato di aver fatto parte di una banda armata che sparò, lo scorso 28 giugno 2013, contro la casa del figlio di Razzino detto Scarola, è stato difeso dall’avvocato Giovanni Zannini

    MONDRAGONE - Il giudice monocratico presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, la dott.ssa Mazzaro ha accolto la richiesta dell’avvocato Giovanni Zannini concedendo gli arresti domiciliari nel comune di Mondragone al pluripregiudicato, Achille Pagliuca, ritenuto il braccio armato del nuovo clan mafioso  operante a Mondragone.

    Achille Pagliuca era stato arrestato nel mese di settembre del 2012 (dopo una latitanza durata circa due mesi) in quanto ritenuto responsabile del tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, ai danni di Maria Aurioso e Domenico Razzino, pregiudicato per spaccio di droga nonché figlio di Ernesto Razzino detto Scarola, quest’ultimo detenuto in espiazione della pena di 30 anni di carcere per omicidio ed altro.

    L’episodio criminale avvenne lo scorso 28 giugno 2012 in via Benedetto Croce a Mondragone quando Pagliuca, spalleggiato da altri 4 complici avrebbe esploso numerosi colpi di arma da fuoco in danno delle abitazioni di Razzino e di Aurioso. Recentemente nei confronti sempre di  Pagliuca era stata emessa anche una ulteriore ordinanza di custodia cautelare, da parte del Gip del Tribunale di Napoli la dott.ssa Di Palma, nella quale veniva contestato al ras mondragonese – unitamente ad un complice – di essere stato l’autore materiale di una spietata gambizzazione consumata sempre nella città rivierasca ai danni di Gennaro D’Angelo.

    Tuttavia quest’ultimo titolo cautelare è stato annullato dal Tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso proposto dal difensore di fiducia, l’avvocato Giovanni Zannini disponendo la formale scarcerazione di Pagliuca, divenuta poi definitiva con la concessione dei domiciliari.

    PUBBLICATO IL: 2 luglio 2013 ALLE ORE 17:59