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    Esclusiva – Camorra a Castel Volturno / L’imprenditore Vassallo accusa: “La società di Ludovico Ucciero era una partecipata del clan”


      Nell’udienza, svoltasi oggi, mercoledì 17, l’ex titolare della struttura alberghiera Vassallo, è stato ascoltato come testimone nel processo sullo smaltimento dei rifiuti in relazione alle presunte interferenze dei Bidognetti. Il collaboratore di giustizia ha fatto il nome, nel suo intervento, anche del fratello dell’ex sindaco Antonio Scalzone, Alfonso Scalzone, quando ha relazionato sulla vicenda […]

    Nelle foto, da sinistra, Gaetano Vassallo, l’impresa di Ludovico Ucciero in località Seponi di Castel Volturno e Alfonso Scalzone

     

    Nell’udienza, svoltasi oggi, mercoledì 17, l’ex titolare della struttura alberghiera Vassallo, è stato ascoltato come testimone nel processo sullo smaltimento dei rifiuti in relazione alle presunte interferenze dei Bidognetti. Il collaboratore di giustizia ha fatto il nome, nel suo intervento, anche del fratello dell’ex sindaco Antonio Scalzone, Alfonso Scalzone, quando ha relazionato sulla vicenda delle autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti dell’Albergo Vassallo.

    Castel Volturno – E’ stato ascoltato oggi, mercoledì 17 ottobre, l’ultimo test dell’accusa nel processo Naturambiente, che vede coinvolto il noto imprenditore di Castel Volturno, Ludovico Ucciero, arrestato l’8 giugno 2011, con l’accusa di concorso esterno con il clan camorristico dei Casalesi dei Bidognetti, grazie al quale, secondo gli inquirenti, lo stesso imprenditore si sarebbe “aggiudicato sistematicamente appalti e commesse per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti“,

    A discorrere con i legali della difesa di Ucciero, quali l’avvocato Nando Letizia, infatti è stato l’imprenditore Gaetano Vassallo, che innanzi al Gip De Gregorio e ai pm della Dda, Antonello Ardituro e Henry John Woodcock, che hanno supportato l’inchiesta sullo smaltimento dei fanghi trattati e sversati nei Regi Lagni, e sugli affari del clan Bidognetti sulla gestione dei rifiuti nel biennio 2003, 2004, ha esplicitamente dichiarato che la società dell’imprenditore Ludovico Ucciero non fosse altro che una partecipata del clan.

    Secondo le tesi della difesa, rappresentata dall’avvocato Nando Letizia, il test sarebbe stato evasivo rispetto a delle domande poste proprio sui possibili o paventati rapporti tra il clan Bidognetti e l’imprenditore di Castel Volturno.

    L’impianto accusatorio di Vassallo si poggerebbe sulla conoscenza di episodi e fatti riferiti da un altro esponente del clan, Beranrdo Cirillo.

    Durante l’interrogatorio, lo stesso Vassallo, titolare dell’albergo omonimo costruito sulla Domiziana a pochi passi dall’uscita dell’Holiday Inn resort, avrebbe tirato in ballo in questa vicenda, al fine di confermare le relazioni tra appalti, politica, camorra e rifiuti, il nome del fratello dell’ex sindaco Antonio Scalzone, Alfonso Scalzone. Quest’ultimo, sempre a detta dell’imprenditore Vassallo, avrebbe mediante la disponibilità di Ludovico Ucciero, consentito il rilascio delle apposite autorizzazioni  all’albergo Vassallo, al fine di smaltire anche i rifiuti provenienti dalla struttura ricettiva.

    Il  31 ottobre, prossimo, il collegio difensivo porterà in aula 2 testimoni al fine di controribattere alle accuse dei collaboratori di giustizia e, sempre nella stessa udienza verrà interrogato Ludovico Ucciero.

    Max Ive

    PUBBLICATO IL: 17 ottobre 2012 ALLE ORE 16:03