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    ESCLUSIVA / AVERSA Ma guarda un pò: luci spente in decine di strade della città perchè l’impresa di manutenzione deve avere 80 mila euro.


        Un’altra vicenda misteriosa e, forse, inquietante. L’ennesima mina lasciata tra i piedi di Sagliocco da chi lo ha preceduto. E’ mai possibile che, fermandosi l’impresa che esercita la manutenzione ordinaria, tante strade della città rimangano desolatamente al buio? Aversa – Non sppiamo con precione da quantio tempo l’impresa che esercita la manutenzione ordinaria […]

     

     

    Nella foto Giuseppe Sagliocco e Domenico Ciaramella

    Un’altra vicenda misteriosa e, forse, inquietante. L’ennesima mina lasciata tra i piedi di Sagliocco da chi lo ha preceduto. E’ mai possibile che, fermandosi l’impresa che esercita la manutenzione ordinaria, tante strade della città rimangano desolatamente al buio?

    Aversa – Non sppiamo con precione da quantio tempo l’impresa che esercita la manutenzione ordinaria della pubblica illuminazione di Aversa, abbia deciso di fermarsi, di incrociare le braccia, la mentando il mancato pagamento di diverse fatture arretrate, per un importo di circa 85 mila euro.

    Sarebbe interessante saperlo, però, perchè se il tempo è molto allora può avere qualche senso dire che questa è una città sfortunata e che i guasti della sua pubblica illuminazione hanno determinato lo spegnimento delle luci non in due o tre strade, ma in una quarantina di luoghi. Se, invece, il tenmpo non è lunghissimo, allora ci troveremmo di fronte all’ennesimo episodio inquietante, a una delle tante situazioni anonime che, manco a farlo apposta, sono esplose all’indomani del cambio della guardia, al vertice dell’amministrazione comunale, tra il vecchio sindaco Ciaramella, e il nuovo sindaco Sagliocco.

    Come nel caso della emnsa scolastica, per la quale quello che era facile e disinvolto in passato è diventato arduo, quasi impossibile nel presente, anche in questo dell’impresa Mungiguerra, capita che, manco a dirlo, si vengono a scaricare oggi problemi incubati ieri.

    Indovinate, infatti, un pò qual è la prima fattura che Mungiguerra rivendica? Quella di maggio, a dimostrazione che Ciaramella e la sua amministrazione hanno raschiato fino all’ultimo euro il barile della cassa, minando pesantemente il campo a un successore, che hanno dovuto tollerare, che hanno dovuto accettare, ma che avrebbero fatto di tutto per far rimanere a casa.

    Nei prossimi giorni cercheremo di rispondere a qualche interrogativo che ci siamo posti all’inizio di questo articolo. Ma anche questa vicenda della città al buio in molte sue strada, viale Europa, Ina Casa, via Pietrantonio, via Gridelli, ecc, presenta venature misteriose, se non, addirittura, inquietanti.

    Gianluigi Guarino

     

     

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2012 ALLE ORE 16:17