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    ESCLUSIVA AVERSA. Il boss Setola vuol farsi visitare dall’oculista e consigliere comunale Gianfranco Perillo. Raggelante il pm Milita: “Non ripetiamo un secondo caso Fronterré”


    Riguardando oggi, venerdì, il nostro articolo pubblicato 2 giorni fa, abbiamo strabuzzato, e il caso di dire, gli occhi davanti alla richiesta e all'intervento in aula, fatto in videoconferenza, dallo stragista del clan dei Casalesi

     

    PerilloSetolaMilita

    Nelle foto, da sinistra, Gianfranco Perillo, Giuseppe Setola e Alessandro Milita

     

    AVERSA. Non devono essere giorni molto facili  e molto tranquilli per Francesco Perillo detto Gianfranco, valente oculista di Aversa, in servizio nell’Ospedale Palasciano di Capua e consigliere comunale della città normanna, nel gruppo Noi Aversani. Dall’ultima udienza, svoltasi mercoledì nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che vede imputato tra gli altri il macellaio del clan dei Casalesi, Giuseppe Setola, per l’omicidio di Domenico Noviello, titolare dell’autoscuola da Mimmo di Castel Volturno, è saltata fuori la richiesta, formalizzata alla sezione della Corte d’Assise affinchè possa essere sottoposto ad una visita oculistica, alla quale Setola chiede che partecipi proprio l’oculista Gianfranco Perillo.

    Già questa è una cosa non bellissima per il professionista aversano, ma quello che può amareggiarlo ancora di più è rappresentato dalle parole, usate in aula dal Pubblico Ministero, Alessandro Milita, il quale, opponendosi alla richiesta specifica, formulata da Setola, di farsi visitare proprio da Perillo, così si è espresso: “Non vorrei che accadesse quello che e’ avvenuto con Fronterre'” ha spiegato il magistrato, riferendosi all’inchiesta che vede imputato per concorso esterno in associazione mafiosa il noto oculista di Pavia Aldo Fronterre’. Parole che fanno pensare e che giustamente inquietano i sogni di Gianfranco Perillo al pari di questa richiesta reiterata di Setola per farsi visitare. E certo, vista la fonte non possono tranquillizzarlo le ulteriori parole dette da Setola in videoconferenza, quando ha separato l’identità professionale di Fronterré e di Perillo, quest’ultimo sempre secondo il boss autore di una sola visita oculistica (“Su Fronterre’ il dottor Milita ha ragione – interviene Setola, collegato in video-conferenza – ma su Perillo no; mi ha fatto una sola perizia in passato e non ha procedimenti penali a carico”).

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 21 marzo 2014 ALLE ORE 21:15