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    Esclusiva / Asl, iniziano le purghe di Menduni. Ecco i primi nomi dei trasferiti eccellenti dopo la lite ferale tra Polverino e Landolfi


      Grandi manovre sulla struttura di via Collecini, esternalizzata, come abbiamo scritto in più articoli, nei mesi scorsi, noi di Casertace ad un’azienda di Casal di Principe Caserta – Ragionando degli equilibri politici che sovrintendono purtroppo, al 90% delle dinamiche interne all’Asl di Caserta, non si può non chiarire un concetto di fondo che non a […]

    Nelle foto, da sinistra, Mario Landolfi, Angelo Polverino e Paolo Menduni

     

    Grandi manovre sulla struttura di via Collecini, esternalizzata, come abbiamo scritto in più articoli, nei mesi scorsi, noi di Casertace ad un’azienda di Casal di Principe

    Caserta – Ragionando degli equilibri politici che sovrintendono purtroppo, al 90% delle dinamiche interne all’Asl di Caserta, non si può non chiarire un concetto di fondo che non a tutti è entrato in testa: Paolo Menduni è diventato direttore generale grazie ai buoni uffici di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, il quale lo ha affidato alla buona cura di Mario Landolfi, che per Alemanno è il suo primo referente in Campania e in provincia di Caserta.

    Angelo Polverino, dunque, è stato presentato a Menduni come primo alleato politico di Landolfi, dunque, non come primo referente di Menduni nell’Asl. E’ accaduto, però, che Polverino come dice il proverbio napoletano: “E’ trasuto ‘e spighetto e s’è miso ‘e chiatto“.

    Questo è potuto accadere, perchè, a differenza di Mario Landolfi, Polverino conosce a mena dito tutti i meccanismi interni dell’Asl, di cui come è noto a molti, è dipendente in aspettativa.

    Va da se, che quando Landolfi e Polverino hanno litigato, il primo impulso che è venuto al deputato mondragonese, è stato quello di ricordare a Menduni, quali fossero le gerarchie e le deleghe di referenza.

    Non è un caso che Menduni, da un po’ di settimane a questa parte stia mescolando uomini e funzioni. Gira voce dentro l’Asl che sia in atto una vera e propria “caccia al casertano”. Vere e proprie purghe per dirigenti e funzionari della città capoluogo, che, come è noto è quella che fornisce a Polverino larga parte della sua forza e larga parte della sua influenza politica.

    Uno dei casi più eclatanti è rappresentato dalla rimozione di Giovanni Saladino dal ruolo di referente pubblico dell’Asl rispetto al nuovo soggetto privato di Casal di Principe, che si è aggiudicato la torta dei servizi diurni di assistenza ai disabili della struttura di via Collecini.

    Quando questa era pubblica è stato proprio Giovanni Saladino a coordinarla, oggi che è finita in mano ai casalesi, con la c minuscola, per carità, Saldino è stato sbolognato al Sert. E a quanto pare, sta preparando ricorso e risarcimento danni, perchè ritiene che questo trasferimento sia illegittimo, in quanto sarebbe avvenuto in contrasto con le norme che regolano la mobilità interna: niente selezioni, ma soprattutto carenza di motivazioni formali e formalizzate ai sensi dell’articolo 18 del contratto collettivo nazionale di lavoro.

    Stesso destino di Saladino lo ha incrociato Michele Vinciguerra, esiliato dalla medicina di base della sede centrale di Caserta, a quella di Marcianise.

    Altro giubilato eccellente è Arcangelo Correra di Maddaloni, ad occhio e croce area Udc, il quale fino a pochi giorni fa dirigeva la sezione Qualità e Sviluppo aziendale della direzione generale. Ora, invece, è stato confinato alla ex Saint Gobain, al distretto 12, dove galleggia anche Giulia Polverino, sorella di Angelo, la quale ha visto arrestarsi la sua irresistibile scalata nel momento in cui, il suo augusto germano “ha fatto a sciarra” con Mario Landolfi.

    Anche Correra e Vinciguerra hanno intenzione di chiedere i danni, qui, non si mette bene affatto per chi sta firmando questi atti, che rischia di pagare di tasca sua.

    Di casi ve ne sono anche altri, che vi racconteremo. Per la cronaca, tutto questo sta capitando alla vigilia della redazione del piano aziendale, che dovrà essere presentato entro 30 giorni dalla pubblicazione sul Burc delle Linee Guida  della Regione Campania, che ormai si aspetta da una vita, ma che dovrebbe essere ormai super imminente.

    E nel piano aziendale se queste sono le premesse, ne vedremo di strabelle.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 16 ottobre 2012 ALLE ORE 18:13