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    TUTTI I NOMI /ESCLUSIVA agg. 14,55 / Arrestati Madonna e Vagliviello. Ai domiciliari tre ufficiali dell’Esercito e due geologi.Incastrati due imprenditori. Sequestri per 3 milioni di euro


      I due casertani sono indagati per aver eseguito abbancamenti su ordine dei militari nella discarica di Ferrandelle. Sotto chiave il patrimonio della Simont spa dei fratelli Montagna che hanno realizzato opere diverse da quelle previste nei capitolati. I due casertani agirono in quanto dirigente e funzionario del Consorzio rifiuti Ce2. Le ipotesi di reato […]

    Nella foto, Paolo Madonna con Zinzi e Farina Briamonte

     

    I due casertani sono indagati per aver eseguito abbancamenti su ordine dei militari nella discarica di Ferrandelle. Sotto chiave il patrimonio della Simont spa dei fratelli Montagna che hanno realizzato opere diverse da quelle previste nei capitolati. I due casertani agirono in quanto dirigente e funzionario del Consorzio rifiuti Ce2. Le ipotesi di reato sono quelle di disastro ambientale, truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica

    Ore 14,55 - Inquinamento delle falde acquifere, nel sito di stoccaggio di Ferrandelle, nel Casertano, ma anche una truffa ai danni dello Stato. Una truffa, che secondo le indagini dei carabinieri, su disposizione della Procura di Napoli, e’ stata resa ”possibile dal comportamento omissivo degli organi di controllo e dai rappresentanti istituzionali deputati alla verifica della corretta realizzazione delle opere commissionate”. Le indagini hanno in particolare accertato che la societa’ Simont Spa, ora in liquidazione ma coinvolta nella vicenda, ”ha realizzato maggior introiti in conseguenza della non conformita’ delle opere realizzate alle specifiche tecniche del capitolato”. La truffa e’ stata messa in atto attraverso una ”pluralita’ di artifizi che comportavano l’erogazione della somma di oltre 3 milioni di euro, con pari danno per l’amministrazione dello Stato, nella specie del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania”. In conseguenza a tutto questo e’ stato disposto il sequestro preventivo di beni del valore di 3milioni nella disponibilita’ di Antonio Montagna, responsabile di fatto della Simont e di Roberto Montagna, gia’ amministratore delegato della Spa.

    Ore 14,30 - Gli indagati sono: il colonnello Salvatore Bernardo, attualmente in congedo e già responsabile del procedimento del sito di stoccaggio di Ferrandelle; il tenente colonnello Giovanni Capasso, già inserito nell’area impiantistica in qualità di progettista e sviluppo impiantistica dello stesso sito; il tenente colonnello, ingegnere Franco Salomone, già direttore dei lavori della discarica; il geologo Giuseppe Antonio Diplomatico; l’architetto Paolo Madonna, già rappresentante del Consorzio Ce2, attualmente dirigente del settore ambiente, ecologia e gestione rifiuti della Provincia di Caserta; il geologo Andrea Piccirillo e l’architetto Biagio Vagliviello, già rappresentante del Consorzio Ce2, attualmente custode giudiziale del sito di stoccaggio. I carabinieri del comando provinciale di Napoli e Caserta hanno anche eseguito il sequestro preventivo, per equivalente, di oltre 3 milioni di euro nei confronti di due imprenditori della Spa, attualmente in liquidazione, coinvolta nella vicenda: Antonio Montagna, responsabile di fatto della ‘Simont’ e Roberto Montagna, già amministratore delegato della stessa società per azioni. Le misure cautelari – informa una nota del procuratore aggiunto di Napoli, Federico Cafiero de Raho – scaturiscono da un’articolata indagine del Nucleo investigativo dei carabinieri condotta anche con l’ausilio del Noe di Caserta nel periodo 2008-2012, nel pieno dell’emergenza rifiuti in Campania.

     

    Ore 12,44 – I Carabinieri sono andati a notificare i provvedimenti a Paolo Madonna e Biagio Vagliviello negli uffici della Provincia e della Gisec, all’interno dell’area ex Saint Gobain perchè quando sono passati per le loro abitazioni, erano già usciti

    Ore 12,13 Gli arrestai sono sette. Oltre a Madonna, a cui il provvedimento di custodia è stato notificato stamattina appena arrivato in ufficio al pari di Vagliviello,  tre ufficiali dell’esercito e due geologi sono agli arresti domiciliari nell’ambito di una inchiesta della procura di Napoli sulla gestione durante l’emergenza in Campania del sito di discarica Ferrandelle nel comune di Santa Maria La Fossa,. Le ipotesi di reato contestate sono di concorso in disastro ambientale, truffa aggravata ai danni dello Stato e falsita’ ideologica in atti pubblici. Sequestrati inoltre a titolo preventivo a due imprenditori coinvolti beni per 3 milioni di euro

    Caserta, ore 11.35 – Dei sei arresti compiuti dal nucleo investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, solo due riguardano persone di Caserta. E sono proprio quelli relativi a Paolo Madonna e Biagio Vagliviello. In esclusiva Casertace è in grado di rivelare i primi particolari.

    L’inchiesta precisamente riguarda il periodo in cui fu affidata ai militari la gestione delle discariche, durante la gravissima crisi del novembre-dicembre 2007, Non a caso, tra gli indagati, ci sono diversi protagonisti di quel periodo con le stellette. Madonna e Vagliviello, avrebbero su indicazione di questi militari stabilito abbancamenti di rifiuti illegali nei vari siti. Sia Madonna che Vagliviello sono indagati per ipotesi di reato legate al periodo in cui erano entrambi dipendenti, non della Provincia, ma del Consorzio rifiuti Ce2.

    Caserta - Aggiornamento. Gli addebiti che vengono fatti a Biagio Vagliviello, attualmente funzionario della Gisec e a Paolo Madonna, dirigente dell’amministrazione provinciale di Caserta, partono da una indagine battezzata nel 2008. Da allora, infatti, i due, sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Napoli. Si tratta di vicende relative alla gestione delle discariche.

     

    PUBBLICATO IL: 23 ottobre 2012 ALLE ORE 20:37