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    ESCLUSIVA, ARMI E CAMORRA – PROCESSO “CATERINO – BAFFONE”, la difesa gioca la carta del plastico raffigurante il ristorante di CASTEL VOLTURNO per smontare le esternazioni del pentito Di Caterino


      Ascoltati in aula anche due test. La difesa dell’avvocato Nando Letizia punta tutto sull’incapacità del collaboratore di giustizia di osservare l’ingresso nel locale pubblico dei carabinieri CASTEL VOLTURNO – Sono stati ascoltati due test della difesa e addirittura ha fatto ingresso in aula un plastico raffigurante la scena consumatasi nel ristorante Baffone di Castel Volturno, […]

    Nelle foto, da sinistra Vincenzo Caterino e il ristorante Baffone

     

    Ascoltati in aula anche due test. La difesa dell’avvocato Nando Letizia punta tutto sull’incapacità del collaboratore di giustizia di osservare l’ingresso nel locale pubblico dei carabinieri

    CASTEL VOLTURNO – Sono stati ascoltati due test della difesa e addirittura ha fatto ingresso in aula un plastico raffigurante la scena consumatasi nel ristorante Baffone di Castel Volturno, al fine di dimostrare l’infondatezza di alcune esternazioni rese da Emilio Di Caterino, uno dei collaboratori di giustizia su cui si basa l’impianto accusatorio della Dda, riguardo il blitz nel suddetto locale dei carabinieri e il conseguente atto di nascondere le armi del clan Bidognetti, da parte del titolare Vincenzo Caterino.

    E’ l’ultimo atto di un lungo processo che vede, appunto, imputato il ristoratore di Castel Volturno, difeso dall’avvocato Nando Letizia, il quale si costituì il 12 ottobre del 2012 presso il comando provinciale dell’Arma accompagnato, all’epoca, dai legali Raffaele Gaetano Crisileo e Nando Letizia. 

    La difesa oggi ha tentato di mettere in discussione proprio le dichiarazioni di Di Caterino sostenendo che nel posto in cui era seduto il pentito non avrebbe mai potuto vedere l’arrivo dei carabinieri presso il ristorante Baffone.

    In quell’occasione, comunque, il blitz consentì di salvare la vita a Francesco Panaro, che era finito nel mirino  del gruppo di fuoco della suddetta compagine criminale, che in quel periodo ( stiamo scrivendo del 2001) era in guerra con il clan opposto dei Cantiello Tavoletta.

    Max Ive

    PUBBLICATO IL: 28 gennaio 2014 ALLE ORE 15:30