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    ESCLUSIVA – Altro terremoto nei rifiuti: interdittiva antimafia per la New Splash. ECCO I COMUNI CHE POTREBBERO RESCINDERE


          Subito dopo l’arresto dell’imprenditore marcianisano, Vairano Patenora, fiutata l’aria, aveva unilateralmente deciso di rompere con “Fare Ambiente” CASERTA – Cambia, o dovrebbe cambiare, almeno parzialmente, la mappa degli affidamenti del servizio di raccolta dei rifiuti. Parzialmente, in quanto l’impresa “New Splash” e la galassia di Angelo Grillo, arrestato un paio di settimane […]

    Da sinistra: Angelo Grillo e il sindaco di Santa Maria a Vico, Alfonso Piscitelli

     

     

     

    Subito dopo l’arresto dell’imprenditore marcianisano, Vairano Patenora, fiutata l’aria, aveva unilateralmente deciso di rompere con “Fare Ambiente”

    CASERTA – Cambia, o dovrebbe cambiare, almeno parzialmente, la mappa degli affidamenti del servizio di raccolta dei rifiuti. Parzialmente, in quanto l’impresa “New Splash” e la galassia di Angelo Grillo, arrestato un paio di settimane fa nell’ambito dell’ormai arcinota ordinanza su Asl, appalti e camorra, a differenza di quanto avveniva nel settore delle pulizie, dove vigeva una sorta di monopolio, nei rifiuti c’erano, ma in misura più limitata.

    Ed ora spieghiamo il perchè di quel “dovrebbe cambiare”: l’impresa “Fare l’Ambiente”, con sede a Roma, si occupa del servizio di smaltimento e rimozione rifiuti nei comuni di S.Maria a Vico, Tora e Piccili, Presenzano,  Vairano Patenora, S.Pietro Infine e Marzano Appaio. Che c’entra “Fare l’ambiente” con la vicenda di Grillo?

    La ditta romana per vincere e poi eseguire gli incarichi ricevuti dai comuni che sopra abbiamo scritto, non avendo tutte le qualifiche necessarie, si era appoggiato con un avvalimento proprio alla “New Splash”. Quale è il problema? La New Splash è stata colpita dall’interdittiva antimafia.

    Alcuni giorni fa già l’amministrazione di Vairano, unilitarelmanete aveva revocato l’affidamento alla “Fare l’ambiente” e, a quanto pare, potrebbero farlo anche gli altri centri nei quali l’azienda lavorava.

    Gli avvocati di “Fare l’ambiente”, però, hanno già inviato missive ai comuni interessati, nelle quali evidenziano come l’interdittiva non ha colpito la società romana che difendono, ma semplicemente un’altra ditta, la New Splash, appunto, che aveva fornito l’ avvalimento nell’aggiudicazione delle gare.

    Per questi motivi i legali hanno chiesto di non effettuare i passaggi di cantiere dato che “Fare l’ambiente” potrà sostituire la New Splash, colpita dall’interdittiva, con un’altra azienda che fornirà la stessa qualifica.

    Vedremo come andrà a finire.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 27 novembre 2013 ALLE ORE 16:31