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    ESCLUSIVA / Al consorzio rifiuti è finita la pappa: la Flagiello se ne va al comune di Afragola. Il Cub perde 4 milioni di euro al mese


        Numeri spaventosi, un buco, che come vi dimostreremo domani, domenica, viene mascherato ma che è di circa 80 milioni di euro. Tutto questo anche perchè i liquidatori si sono messi a fare altro.    Caserta – Il segnale più evidente che al Consorzio Unico dei rifiuti non c’è più, come si dice “trippa […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Gaetano farina Briamonte e i sacchetti di rifiuti buttati a terra dai dipendenti del consorzio durante una delle ultime manifestazioni di protesta dei giorni scorsi.

     

    Numeri spaventosi, un buco, che come vi dimostreremo domani, domenica, viene mascherato ma che è di circa 80 milioni di euro. Tutto questo anche perchè i liquidatori si sono messi a fare altro. 

     

    Caserta – Il segnale più evidente che al Consorzio Unico dei rifiuti non c’è più, come si dice “trippa per i gatti”, è dimostrato dall’addio definitivo della “mitica” signora Flagiello, la quale, dopo essere stata protagonista di controverse stagioni, ai tempi del Ce2, dopo aver incassato da Farina Briamonte un dorato ottavo livello quadro, ha usato, in questi giorni, il treno della mobilità per andarsene a lavorare alla corte del sindaco Enzo Nespoli, in quel di Afragola. Chi conosce le cose dei consorzi di un tempo e del consorzio di ora, chi ha presente la storia e gli addentellati  di questi carrozzoni, può ben valutare che l’addio alla Flagiello rappresenta un fatto emblematico di uno “sciogliete le righe” irreversibile.

    In questi giorni, nel presente di oggi, solo la ripartizione casertana del Cub perde circa 4 milioni di euro al mese. In effetti, la perdita nominale sarebbe di due milioni e mezzo, dato che, sulla carta, dai comuni dovrebbe affluire nelle casse consortili una cifra pari proprio a circa due milioni e mezzo. Dovrebbe, perchè in realtà, di soldi ne arrivano molti di meno, mentre implacabilmente il consorzio produce costi mensili per circa 5 milioni di euro. Ecco perchè gli stipendi non vengono più pagati.

    Questa è la minuta mensile. Domani, domenica, vi dimostreremo che anche a causa di un’attività di liquidazione, che i liquidatori non hanno fatto mai iniziare, la voragine dei debiti del consorzio ammonta a circa 80 milioni di euro.

    80 milioni che rappresenteranno un fardello enorme per le casse pubbliche, probabilmente soprattutto dei comuni, nei prossimi anni.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 27 ottobre 2012 ALLE ORE 16:10