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    ECOMAFIA A CASTEL VOLTURNO / Dopo la proposta Boccone junior, Scalzone lancia l'idea del comitato dei parenti delle vittime


    Un super ricorso alla Corte Europea per sanzionare gli enti che non si sono adoperati in tempo per le bonifiche CASTEL VOLTURNO – Sembra che la proposta politica lanciata l’altro giorno dall’ex assessore Valerio Boccone di adoperare in parte i fondi destinati alla bonifica della discarica Sogeri, per realizzare un centro specialistico di assistenza per […]

    Un super ricorso alla Corte Europea per sanzionare gli enti che non si sono adoperati in tempo per le bonifiche
    CASTEL VOLTURNO – Sembra che la proposta politica lanciata l’altro giorno dall’ex assessore Valerio Boccone di adoperare in parte i fondi destinati alla bonifica della discarica Sogeri, per realizzare un centro specialistico di assistenza per i malati terminali, nonchè per istituire un centro di monitoraggio ambientale, abbia attivato il dibattito politico.
    Dopo alcuni giorni, l’ex sindaco Antonio Scalzone ha deciso di lanciare un’altra proposta: quella di creare un comitato dei parenti delle vittime delle ecomafie al fine che ci si possa costituire parte civile innanzi alla Corte Europea, chiedendo danni e sanzioni economiche a quegli enti che non si sono adoperati in tempo per le bonifiche.
    M.I.
    QUI SOTTO LA NOTA DI ANTONIO SCALZONE
    Caro Max,
    ho letto il comunicato di Valerio Boccone, ne ho condiviso i contenuti, ricordo quella notte del mese di febbraio 2001 quando assieme all’amico ed assessore della mia Amministrazione Antonio Boccone, papà di Valerio, ed agli assessori Luise e Schiavone ci opponemmo fisicamente e con tenacia allo sversamento di circa 500 automezzi strapieni di rifiuti in stato di putrefazione avanzata. Passammo una notte intera a difendere con i denti la nostra comunità che per tanti anni aveva subito ingerenza, soprattutto della malavita organizzata, nelle gestioni delle due discariche di Bortolotto ed in special modo la SOGERI, nella quale erano arrivati per anni, in assoluta omertà, rifiuti di ogni genere da tutta Italia. Quella notte, per la prima volta, questa città fu difesa ad ogni costo.
    La mia Amministrazione si è sempre costituita parte civile in tutti i processi contro le organizzazioni criminali che hanno smaltito rifiuti tossici e nocivi nei nostri territori, alcuni di questi sono andati prescritti, quasi come una beffa ai tanti morti ammazzati dagli effetti causati da questi rifiuti che sono andati a finire nel ciclo alimentare animale e umano. Non c’è una sola famiglia nei nostri territori, che non abbia avuto lutti per malattie a seguito di neoplasie, credo sia un nostro dovere, nel ricordo dei nostri cari, costituire un comitato dei parenti delle vittime delle ecomafie perché si possa costituire parte civile in tutti i processi contro gli ecomafiosi che si sono macchiati di reati ambientali, richiedere alla Corte Europea la condanna di tutti quegli Enti che fino ad oggi non hanno provveduto alle bonifiche, il risarcimento dei danni subiti e per portare avanti una battaglia per chiedere al Legislatore di configurare alcuni gravi reati ambientali al pari del reato di “crimine contro l’umanità”.
    Lanciamo questa proposta estendendola a tutta la Campania, terra martoriata da camorristi senza scrupoli.
    Cordialità.
    Antonio Scalzone.

    PUBBLICATO IL: 4 febbraio 2013 ALLE ORE 16:42