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    E’ ufficiale: Gasparin si è dimesso da dipendente dell’Asl di Caserta


    la decisione era nell'aria ed era collegata alla volontà di provare a rimuovere le motivazioni di custodia cautelare in carcere

    Nella foto, a sinistra, Giuseppe Gasparin

    Nella foto, a sinistra, Giuseppe Gasparin

    CASERTA. Giuseppe Gasparin si è dimesso, come avevamo già in parte annunciato, stamattina dall’Asl di Caserta. Naturalmente si tratta di una decisione, legata anche alla volontà di far venire meno o di ridurre le motivazioni del suo titolo cautelare, di ridurre cioè i motivi per cui ancora oggi Gasparin si trovi recluso in una cella del carcere di Frosinone. Non essendo più ne dirigente, ne dipendente dell’Asl verrebbe meno il requisito della reiterazione del reato, mentre per quel che riguarda il pericolo di fuga e l’inquinamento delle prove, bisognerà capire quali carte concettuali metterà in campo la difesa sin dall’inizio del processo con rito abbreviato che Gasparin ha chiesto e che si svolgerà davanti a un Gup del tribunale di Napoli, il quale, naturalmente, acquisirà anche la funzione di decisione relative alle limitazioni della libertà personale dell’ex direttore amministrativo, oggi nelle mani, quale organismo di prima istanza, di Isabella Iaselli, cioè della gip che ha arrestato Gasparin e tutti i coinvolti nella vicenda degli affidamenti miliardari dell’Asl di Caserta.

    Ricordiamo che Gasparin ha scelto il rito abbreviato, parimenti a quello che hanno fatto i due figli di Angelo Grillo, quest’ultimo invece, autore della diversa scelta di sottoporsi al rito ordinario, nel processo che venerdì 14 marzo inizierà nel tribunale di Santa Maria C.V., con tempi molto solleciti, frutto dell’accoglimento, da parte del gup,  dell’istanza di giudizio immediato, che scavalca ed esclude l’udienza preliminare, presentata dalla Dda.

    Angelo Grillo sarà imputato a Santa Maria insieme ad Angelo Polverino, Francesco Bottino, Lazzaro Luce e agli altri indagati, che al contrario di quello che hanno deciso Gasparin e i due figli di Grillo si sottoporranno al giudizio di un collegio giudicante e non di un giudice monocratico.

     

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 7 marzo 2014 ALLE ORE 13:11