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    Dopo l’esplosione di una bombola di gas a RECALE, un’intera famiglia dorme per strada: “Aiutateci, non possiamo vivere in un’auto”. GUARDA IL VIDEO


        A parlare il capofamiglia, che con la moglie e tre figli dorme in un’auto noleggiata. Non hanno parenti ad ospitarli, e l’esplosione gli ha portato via tutto. Quattro mesi fa l’uomo aveva perso il lavoro     RECALE – Dopo l’esplosione avvenuta al secondo piano di un palazzo causata da una bombola di […]

     

     

    A parlare il capofamiglia, che con la moglie e tre figli dorme in un’auto noleggiata. Non hanno parenti ad ospitarli, e l’esplosione gli ha portato via tutto. Quattro mesi fa l’uomo aveva perso il lavoro

     

     

    RECALE – Dopo l’esplosione avvenuta al secondo piano di un palazzo causata da una bombola di gas, la magistratura ha ritenuto opportuno sequestrare l’intero edificio e apporre i sigillli. Le sei famiglie che vi abitavano sono state costrette a sfollare la struttura. In un primo momento il sindaco di Recale, Patrizia Vestini, ha provveduto offrendo alloggio per i malcapitati presso l’Hotel City (ex Serenella).

    Tuttavia dopo il quarto giorno, non avendo fondi a disposizione per ricoprire tale spesa il sindaco ha cessato l’attività di ausilio danneggiando soprattutto le due famiglie che non hanno parenti ad accoglierli.  E’ un papà con moglie e tre figli di 6, 11 e 18 anni, aggravato dalla perdita del lavoro avvenuta quattro mesi fa, a sfogare la rabbia per il triste accaduto: “In base alle disposizione del sindaco il 4 dicembre avremmo dovuto lasciare l’albergo ma il proprietario dell’Hotel City, intenerito dai bambini, ci ha beneficiati a titolo personale facendoci alloggiare fino a sabato“.

    L’amministrazione può darci solo un contributo pari a 400 euro – ha continuato l’uomo raccontando la drammatica situazione -Durante l’esplosione ho perso anche l’automobile. Ora io mia moglie e i miei 3 figli dormiamo in un’automobile noleggiata“.

    Accorato l’appello dell’uomo: “Chi può ci aiuti. Cerchiamo una casa dove vivere, non possiamo rimanere per strada”.

     

    Anna Salzillo

    PUBBLICATO IL: 10 dicembre 2013 ALLE ORE 20:55