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    Donne spietate e rapinatrici massacrano una nota professionista casertana e la rapinano


      Manette per una 30enne di S.Cirpianoe  e una 52enne  di Casapesenna la basista del colpoc he, in quella casa faceva la colf SESSA  AURUNCA - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca e quelli della Stazione di Cellole, hanno tratto in arresto  Esterina SPADA, classe 80 di S. Cipriano d’Aversa e […]

     

    Nella foto Spada e Piccolo

    Manette per una 30enne di S.Cirpianoe  e una 52enne  di Casapesenna la basista del colpoc he, in quella casa faceva la colf

    SESSA  AURUNCA - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca e quelli della Stazione di Cellole, hanno tratto in arresto  Esterina SPADA, classe 80 di S. Cipriano d’Aversa e Giuseppina PICCOLO, del 61 di Casapesenna, nei cui confronti, i militari dell’Arma hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina aggravata, emessa dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere – Ufficio G.I.P.  che ha concordato pienamente con le risultanze investigative dei carabinieri.

    L’ordinanza è scaturita a seguito dell’identificazione dei soggetti quali autori della rapina perpetrata nell’abitazione di Sessa Aurunca, in località S. Sebastiano, residenza estiva di una nota professionista della provincia casertana.

    I fatti risalgono al 15 febbraio 2013 allorquando i rapinatori, armati di pistola e travisati con passamontagna,  fecero irruzione nell’abitazione della vittima e dopo averla colpita al capo con il calcio della pistola dietro minaccia si fecero aprire la cassaforte dalla quale prelevarono monili in oro per un valore di oltre 200mila euro, dileguandosi.

    Nell’abitazione, al momento della rapina, oltre alla vittima vi era anche l’odierna arrestata Giuseppina PICCOLO , (da 10 anni badante della professionista) che nella circostanza della rapina funse da basista. Alla loro identificazione i carabinieri sono giunti attraverso le più tradizionali, ma non per questo meno efficaci, metodologie d’indagine, ossia mediante l’analisi dei tabulati telefonici nonché servizi di osservazione e pedinamenti.

    SPADA è stata tradotta presso la casa circondariale femminile di Pozzuoli, mentre la Piccolo è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. I carabinieri sono ora alla ricerca di un terzo complice della banda, extracomunitario irreperibile.

    PUBBLICATO IL: 13 luglio 2013 ALLE ORE 15:10