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    Don Luigi Merola attacca i giudici: “Immorale tenere Cosentino ancora in carcere”


      Clamorosa presa di posizione dell’ex parroco di Forcella che da anni viaggia sotto scorta per le minacce ricevute dalla camorra NAPOLI - “Leggendo gli atti che riguardano Cosentino, mi sono fatto l’idea che non ci sono le prove per dire che è camorrista e per stare in carcere. E’ immorale e ingiusto che sia in […]

    Nelle foto, da sinistra, Don Luigi Merola e Nicola Cosentino

     

    Clamorosa presa di posizione dell’ex parroco di Forcella che da anni viaggia sotto scorta per le minacce ricevute dalla camorra

    NAPOLI - “Leggendo gli atti che riguardano Cosentino, mi sono fatto l’idea che non ci sono le prove per dire che è camorrista e per stare in carcere. E’ immorale e ingiusto che sia in prigione, non può inquinare le prove perché si è costituito e il procedimento è chiuso”. Così don Luigi Merola, ‘parroco anticamorra’ di Napoli, a La Zanzara su Radio 24 sul caso di Nicola Cosentino, ex deputato del Pdl. Don Merola attacca poi il pm John Henry Woodcock: “Woodcock lo considero di estrema sinistra, ho saputo che è diventato magistrato dopo due bocciature al concorso. Come prete vengo a sapere tante cose, Woodcock potrà essere preparato sullo sport ma sul diritto deve studiare un po’ di più”

    Poi su Berlusconi… “Berlusconi? E’ un perseguitato, i magistrati lo perseguitano tanto”. “Lo perseguitano – dice il parroco – come hanno fatto con Mastella. Alcuni magistrati sono politicizzati e ignoranti, devono leggere e studiare di più. Ci vuole la formazione permanente dopo il concorso”. “Berlusconi – aggiunge – è un peccatore come tanti altri. Sono stato a Roma tre anni per lavorare al Ministero dell’Istruzione e dico che quello che fa Berlusconi lo fanno tutti, politici di sinistra e di destra, alti funzionari e magistrati. Tutta gente che ha la seconda, la terza e la quarta amante da cui si fanno accompagnare con l’auto blu. Farò nomi e cognomi”. “Berlusconi – conclude don Merola – lo assolvo per il fatto che fa mangiare 80 mila famiglie in Italia. Lo perdono con l’assoluzione per qualsiasi cosa abbia fatto”

    PUBBLICATO IL: 3 luglio 2013 ALLE ORE 18:38