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    Derby ” di fuoco” a Mondragone tra Sinuessa e Sinope con due cartellini rossi. Ecco com’è andata…


    Emozioni sensazionali per il derby di “calcio a 5 serie D ” disputato tra le formazioni mondragonesi “Sinuessa Mondragone” e “Olympique Sinope”, terminato con la vittoria per 3 a 2 della Sinope. Oggi a Mondragone lo sport ha trionfato. Più di 300 persone a seguire dal vivo il “match”. Di seguito analisi della gara di […]

    Emozioni sensazionali per il derby di “calcio a 5 serie D ” disputato tra le formazioni mondragonesi “Sinuessa Mondragone” e “Olympique Sinope”, terminato con la vittoria per 3 a 2 della Sinope. Oggi a Mondragone lo sport ha trionfato. Più di 300 persone a seguire dal vivo il “match”. Di seguito analisi della gara

    di

    Walter De Rosa

    MONDRAGONE-Quando si dice un “match all’ultimo sangue”, nel calcio, si pensa alla semifinale d’andata “Champion’s league” Inter- Barcellona del 2010, o alla finale di coppa campioni Milan-Liverpool del 2005, o alla finale dei mondiali 2006 Italia- Francia. Da stasera, però, quando si diranno le parole “match di fuoco” si inizierà a pensare anche al derby di ritorno di serie D “calcio a 5″ Sinuessa- Sinope: una di quelle partite che resteranno nella storia della città, una di quelle partite che racconteremo alle future generazioni mondragonesi che andranno ad applaudire i propri “paladini del pallone“.

    Sinuessa- Sinope non è stato solo un “derby“, è stato molto di più. Sono stati sessanta minuti all’insegna del “riscatto“: riscatto di calciatori con la voglia di regalare un momento di sano sport alla città in un periodo in cui il calcio locale non riesce più ad esplodere viste le numerose polemiche che si sono lette dai media;  riscatto di un popolo di tifosi che ancora esiste e possiede un desiderio irrefrenabile di gridare il proprio amore per lo sport e per chi lo gioca( lo dimostra la presenza di oltre 300 spettatori oggi al campo in via Padule) ;  riscatto di chi nel calcio ancora ci crede e che oggi ha visto che riempire gli stadi mondragonesi, siano essi privati o comunali, è ancora possibile.

    Il derby di oggi pomeriggio ha regalato emozioni fortissime: emozioni di sconforto quando il Sinuessa ha colpito il palo nell’ultimo minuto di gioco dal dischetto di rigore; emozioni di successo quando l’esultanza finale della Sinope è stata una liberazione dall’ansia pesantissima di veder ripetere il pareggio della prima di campionato finita 3 a 3.

    Non importa chi ha vinto o chi ha perso, oggi a Mondragone ha trionfato lo sport e dobbiamo esserne tutti felici, a prescindere dai risultati.

    SINTESI DELLA GARA- Il Sinuessa sfiora il primo goal della giornata con Aversario con un tiro debole finito alla sinistra del portiere. Risponde immediatamente Cardillo del Sinope, dalla parte opposta, fallendo a pochi centimetri dalla porta. I sinuessani sembrano essere più attivi nella prima frazione ma non riescono a sbloccare il “match” anche grazie ad un “superAntonio Morrone, l’estremo difensore avversario, che si immola per ben 3 volte nei primi 20 minuti sulle conclusioni offensive. Per batterlo, ci vorrà solo un calcio da fermo su tiro libero affidato a De Pucchio: forte e imprendibile il colpo, Sinuessa in vantaggio.Il pareggio arriva dopo soli 10 minuti, al 30°, quando Zevola Francesco conclude sfruttando una palla persa da Lavanga a centrocampo. Nella ripresa, la Sinope è un’altra squadra: maggiore determinazione e velocità sono stati i segreti della “remuntada“. Proprio nel secondo tempo avviene l’episodio che cambia la gara: il sinuessano Aversario prova la ripartenza palla al piede dalla difesa, ma viene ostacolato da Rota al limite: Aversario non ci sta, reagisce, ne nasce una lite furibonda culminata con l’espulsione di entrambi i giocatori. Con l’espulsione di Aversario, il Sinuessa perde un baluardo fondamentale nello schieramento difensivo, diventando più vulnerabile agli attacchi della Sinope. Il “team” di capitan Crocco non molla e ritorna in vantaggio, al 42°, con Lavanga su assist del bomber D’Amore: 2 a 1 ma nervi troppo tesi per arrivare fino al sessantesimo gestendo con calma la competizione. I sinuessani iniziano a diventare troppo fallosi, fanno 5 interventi che l’arbitro punisce: dopo il sesto fallo, c’è il tiro libero al 50° per la Sinope realizzato da Zevola Francesco: equilibrio nel risultato ristabilito. Il “match” si incattivisce, entrambe le formazioni perdono la tranquillità con cui si era cominciato: normale in una gara così sentita come un “derby”. La Sinope insiste e regala la gioia del punto-vittoria a Cardillo Giuseppe: goal ad un passo dalla linea di porta dopo una giocata di classe a liberarsi dal marcatore. Il Sinuessa non riesce a crederci, “doccia fredda”. Il colpo di grazia per gli uomini di capitan Crocco arriva all’ultimo minuto: rigore fischiato a favore ma vanificato.

    Non c’è più tempo, Sinope batte Sinuessa 3 a 2. È subito festa in campo per i vincitori.

    Simone Stefanelli, direttore generale “Olympique Sinope” ha commentato: “Questa è un’altra importante vittoria dopo una serie positiva di risultati. Voglio dedicare questa vittoria al presidente Marcello Pagliaro, al pubblico e alla città di Mondragone. La squadra avversaria è una squadra quadrata e forte”

    Antonio Crocco, capitano della “Sinuessa Mondragone” ha detto: “L’arbitro ha chiamato troppi falli a sfavore, il rigore doveva essere ripetuto. L’espulsione di Aversario ci ha condizionati. Mi spiace per l’episodio Rota-Aversario, io ho chiesto l’espulsione del mio giocatore.”

    PUBBLICATO IL: 8 febbraio 2014 ALLE ORE 18:46