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    Decreto legge sull’istruzione, Petrenga e Galan si oppongono al cambio delle regole


    La parlamentare casertana, stamane, in commissione Cultura della Camera ha descritto gli sforzi compiuti in riferimento agli emendamenti riguardo il bonus maturità e le coperture necessarie nel dl 104 CASERTA – COMUNICATO STAMPA - Giovanna Petrenga membro della Commissione Cultura alla Camera ha partecipato questa mattina insieme al Presidente Giancarlo Galan, alla conferenza stampa in cui […]

    Nella foto, Giovanna Petrenga con  Giancarlo Galan, ex ministro ai Beni Culturali

    La parlamentare casertana, stamane, in commissione Cultura della Camera ha descritto gli sforzi compiuti in riferimento agli emendamenti riguardo il bonus maturità e le coperture necessarie nel dl 104
    CASERTA – COMUNICATO STAMPA - Giovanna Petrenga membro della Commissione Cultura alla Camera ha partecipato questa mattina insieme al Presidente Giancarlo Galan, alla conferenza stampa in cui si è illustrato l’impianto degli emendamenti presentati dal PDL-FI al “dl istruzione”. La Petrenga concorda con Galan dichiarandosi perplessa sull’impianto generale del decreto “troppo rivolto agli insegnanti, troppo poco ai giovani, agli studenti”
    L’on. Petrenga sottolinea ,inoltre,  lo sforzo teso a migliorare il dl, ne sono prova le due proposte emendative, presentante a firma dello stesso Galan in qualità di relatore del decreto, una in riferimento al cd “bonus maturità” e l’altra inerente il sistema di reperimento delle coperture necessarie nel dl 104., cha hanno il pieno e convinto appoggio suo e dell’interno gruppo Pdl in commissione.
    Nel corso della conferenza Galan ha spiegato “cambiare le regole mentre una partita in corso non è accettabile” sostenendo con fermezza la necessità di sanare “una palese ingiustizia che è stata realizzata ai danni degli studenti”, nel decreto infatti è stata inserita una norma che toglie valore al punteggio ottenuto con il voto dell’esame di maturità per l’ammissione alle facoltà universitarie a numero chiuso, tale previsione è stata resa operativa sin da subito e presentata nello stesso giorno in cui migliaia di studenti stavano sostenendo i test d’ingresso.
    L’ On.le Petrenga si dichiara in linea con Galan, quando propone di modificare le modalità di reperimento della copertura economica previste nel decreto “In linea con la tradizione di sinistra questo decreto prevede nuove tasse, questa volta accanendosi contro birra e superalcolici. È una misura depressiva ed odiosa perché la birra è un bene di larghissimo consumo, si tratta di un segmento in espansione, molti giovani hanno aperto realtà imprenditoriali, oltre essere di ausilio all’agricoltura” ha osservato Galan, sottolineando l’impatto negativo che l’applicazione di accise su birra, prodotti alcolici intermedi e super alcolici avrebbe in termini di contrazione del mercato e di ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini. “Abbiamo pensato di sostituire questa previsione che produrrebbe meno gettito di quanto si stimi, con una soluzione che sanerebbe al tempo stesso un’anomalia italiana, una di quelle finte liberalizzazioni che si fanno in Italia.”
    L’emendamento presentato da Galan, e sostenuto dall’on.le Petrenga e da tutto il PDL, riguarda l’esenzione IVA per i prodotti di “posta massiva”.
    La “posta massiva” rappresenta il segmento più importante del mercato postale, grandi invii di corrispondenza dalle aziende ai cittadini, bollette, cedolini, estratti conti ecc. L’emendamento vuole porre fine per via legislativa ad un’agevolazione fiscale che non ha eguali in Europa, liberalizzando un mercato, ancora ingessato da regole che bloccano una sana concorrenza nel settore ed il corretto espletamento delle attività regolatorie dell’Autorità preposta (AGCOM).
    Il nostro emendamento, in ottemperanza a una recente pronuncia dell’Antitrust italiana, elimina un’asimmetria legislativa rispetto al mercato Europeo, non deprime un mercato, non incide sui cittadini e produce ancor più reddito dell’odiosa imposizione su birra e alcol, 360 milioni contro i 250 richiesti dal Decreto. Il maggior gettito deriva da un allineamento dell’assoggettabilità IVA sui prodotti di posta massiva tra operatori sul mercato.

    PUBBLICATO IL: 16 ottobre 2013 ALLE ORE 18:50