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    Decreto Imu. La proposta di Conte: “Ci sono sgravi sulle seconde case date in comodato d’uso”


    L’ex consigliere di minoranza lo ha proposto alla triade e al dirigente dell’area finanziaria Di Lorenzo, anche se,  sarà difficile  attuarla per il 2013 a causa degli stretti vincoli di bilancio e dei tempi molto ristretti a disposizione GRAZZANISE – La materia fiscale, per i non addetti ai lavori, è ostica, complicata, ma è allo […]

    Nella foto il municipio e Conte

    L’ex consigliere di minoranza lo ha proposto alla triade e al dirigente dell’area finanziaria Di Lorenzo, anche se,  sarà difficile  attuarla per il 2013 a causa degli stretti vincoli di bilancio e dei tempi molto ristretti a disposizione

    GRAZZANISE – La materia fiscale, per i non addetti ai lavori, è ostica, complicata, ma è allo stesso tempo una sostanza che riguarda da vicino, anzi da vicinissimo, indistintamente tutti i cittadini.

    Federico Conte, ex consigliere comunale di minoranza, ha proposto al capo del settore finanziario del comune, Di Lorenzo, e alla triade commissariale, di consentire ai grazzanisani di usufruire delle modifiche, in sostanza sono sgravi,  rese possibili dal “Decreto Imu” (convertito in legge lo scorso 28 ottobre).

    Un’operazione del genere logicamente comporterebbe l’esigenza di variazioni da apportare al rendiconto di bilancio annuale, dato che si tratta di misure che, seppur in maniera lieve, consentirebbero ai cittadini di risparmiare sulla seconda rata dell’IMU (in pratica, una seconda casa data in comodato d’uso gratuito ad un parente (figlio) sarebbe considerata come prima casa) quindi sarebbe necessario considerare, appunto, in bilancio, una minore entrata.

    Di Lorenzo e commissari, che d’altronde hanno allo studio anche altre ipotesi in merito al problema IMU, hanno visto con buona prospettiva la proposta di Conte, ma, quasi sicuramente, sarà difficile  attuarla per il 2013 a causa degli stretti vincoli di bilancio e dei tempi molto ristretti a disposizione; quindi si cercherà di tradurre come obiettivo di bilancio 2014 quanto precedentemente discusso qualora la legge di stabilità confermi quest’opportunità per le famiglie in difficoltà. Sarà necessario predisporre un apposito regolamento IMU che disciplini adeguatamente la materia.

    Giuseppe Tallino

    QUI SOTTO LE NOVITÀ’ RIGUARDANTI IL DECRETO IMU

    In materia di IMU sono state confermate le disposizioni concernenti:

    • · l’abolizione della prima rata per l’anno 2013, limitatamente agli immobili per i quali il DL 54/2013 ne aveva previsto la sospensione;
    • · per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (c.d. “immobili merce” invenduti) la soppressione della seconda rata dell’anno 2013, e l’esenzione dall’imposta a decorrere dall’1.1.2014;
    • · l’esenzione, a decorrere dall’1.1.2014, per gli immobili degli enti non commerciali che sono destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, anche di attività di ricerca scientifica;
    • · l’assimilazione alle abitazioni principali degli alloggi appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, a decorrere dall’1.7.2013;
    • · l’assimilazione all’abitazione principale dei fabbricati abitativi destinati agli alloggi sociali, a decorrere dal 2014.

    Per beneficiare delle agevolazioni introdotte dall’art. 2 del DL 102/2013, inoltre, i soggetti passivi IMU dovranno presentare una dichiarazione utilizzando l’apposito modello ministeriale che sarà a tal fine modificato.

    Infine, inserendo il nuovo art. 2-bis nel DL 102/2013, viene previsto che, per l’anno 2013 e limitatamente alla seconda rata dell’IMU, i Comuni possano assimilare all’abitazione principale le unità immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale (dall’anno 2014 tale possibilità è contenuta nel Ddl. di stabilità per l’anno 2014).

    Differimento del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2013 degli enti locali

    L’art. 8 del DL 102/2013 ha differito dal 30.9.2013 al 30.11.2013 il termine di approvazione del bilancio di previsione 2013 degli enti locali di cui all’art. 151 del TUEL (DLgs. 18.8.2000 n. 267).

    Efficacia delle delibere e dei regolamenti IMU

    Conseguentemente al differimento al 30.11.2013 del sopracitato termine, entro la stessa data i Comuni devono approvare le aliquote e le detrazioni, nonché i regolamenti, ai fini IMU.

    A tal proposito, la L. 124/2013 ha stabilito che, per l’anno 2013, le delibere ed i regolamenti IMU acquisiscono efficacia a decorrere dalla data di pubblicazione nel sito istituzionale di ciascun Comune, che deve avvenire, per l’anno 2013, entro il 9.12.2013 e deve recare l’indicazione della data di pubblicazione stessa.

    In caso di mancata pubblicazione entro detto termine, si applicano gli atti adottati per l’anno precedente.

     

    PUBBLICATO IL: 8 novembre 2013 ALLE ORE 18:19