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    QUESTO E’ PARLARE SERIAMENTE DI TERRA DEI FUOCHI – Il giudice Cantone: “Schiavone fa molta confusione. Deluso per una mobilitazione arrivata solo in base alle sue parole”


      Riprendiamo l’interessante intervista rilasciata al Tg3 Campania dal magistrato che più di ogni altro ha lavorato contro l’ecomafia e l’ecocamorra: “La magistratura ha svolto un lavoro enorme, che avrebbe già meritato una seria mobilitazione dell’opinione pubblica”. L’ex capo della Dda di Napoli sottolinea: “Siamo andati per esempio sui laghetti di Castel Volturno nei punti […]

    Nelle foto, da sinistra, Federico Cafiero De Raho e Raffaele Cantone

     

    Riprendiamo l’interessante intervista rilasciata al Tg3 Campania dal magistrato che più di ogni altro ha lavorato contro l’ecomafia e l’ecocamorra: “La magistratura ha svolto un lavoro enorme, che avrebbe già meritato una seria mobilitazione dell’opinione pubblica”. L’ex capo della Dda di Napoli sottolinea: “Siamo andati per esempio sui laghetti di Castel Volturno nei punti in cui ci fu detto che furono sversati i rifiuti tossici, non radioattivi..

    di Massimiliano Ive

    CASAL DI PRINCIPE – CASTEL VOLTURNO – Quando il collaboratore di giustizia fu intervistato da Tv Luna e dalla cronista della Gazzetta di Caserta, Marilena Natale, ci sorse un dubbio sulla classificazione dei rifiuti effettuata e fatta a mezzo stampa dal pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone. In effetti, quando furono eseguiti i primi scavi a Casal di Principe, mediante i comunicati della Dda, evidenziammo che i rifiuti rinvenuti erano classificabili come speciali (quindi di derivazione industriale), ma all’epoca dovevano essere effettuate ulteriori analisi per catalogarli nella categoria dei cosiddetti rifiuti speciali “pericolosi”.

    Cosa vogliamo scrivere? Forse, fino ad oggi, nelle parole pronunciate dal pentito di camorra che trasudano del tipico dialetto locale e che esprimono una cognizione propria sulla diversificazione e catalogazione dei rifiuti, traspare una evidente confusione tra rifiuti radioattivi e quelli di natura tossica o semplicemente speciale.

    Quando effettuammo, infatti, la prima analisi dei comunicati della Dda, anche numerosi esponenti o adepti della Terra dei Fuochi ci richiamarono all’ordine asserendo “ebbene non è zuppa, ma è pan bagnato, sempre di monnezza si tratta”.

    In effetti, per chi vive nei territori dell’agro e del litorale Domizio, vuoi per ragioni culturali, vuoi per ragioni di scarsa conoscenza del comparto dei rifiuti, facilmente si confonde il rifiuto tossico, quello speciale con quello radioattivo.

    Ebbene, ci consola sapere che due illustri magistrati della Dda, nelle persone di Federico Cafiero De Raho e Raffaele Cantone la pensano esattamente come Casertace. Abbiamo estrapolato dal servizio del Tg3 Campania andato in onda giovedì scorso le loro rispettive interviste che pubblichiamo in link in calce al nostro articolo e mediante la trascrizione delle loro dichiarazioni.

    Cosa si evince dalle parole dei magistrati, che per anni hanno ascoltato e riascoltato, nonchè verificato con accertamenti approfonditi quanto esternato dal pentito? Si comprende, che nel trambusto delle parole e delle dichiarazioni rilanciate a mezzo stampa forse non si è tenuto conto che le procure territoriali avevano verificato l’attendibilità delle dichiarazioni di Schiavone, e che con ogni probabilità ancora oggi la massa confonde il rifiuto speciale, con quello pericoloso (quindi di natura tossica o chimica) oppure non sa distinguere facilmente il rifiuto radioattivo da quello di origine o natura industriale o chimica.

    Un dato importante che emerge dalle dichiarazioni rese dai due super magistrati è quello del non rinvenimento di rifiuti radioattivi, nemmeno nelle cave laghetti di Castel Volturno, dove invece sarebbero stati identificati dei fusti tossici.

    Un altro aspetto importante è la citazione di Cantone riguardo la mobilitazione popolare che ha preso forza a seguito delle esternazioni di Schiavone:  “Io sono contento di una cosa… le dichiarazioni di Schiavone hanno aperto un focus sulla “Terra dei Fuochi”. Ma come cittadino sono deluso sul fatto che bisogna attendere le dichiarazioni di un pentito per accorgersi di una situazione preoccupante che non ha nulla a che vedere con i rifiuti radioattivi“.

    CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLE DICHIARAZIONI DEI PM CAFIERO DE RAHO E CANTONE

    CAFIERO DE RAHO : Che il clan si sia interessato dei rifiuti tossici e radioattivi lo disse Schiavone a noi magistrati. Dove fossero precisamente i rifiuti no! La dove indicò il posizionamento dei rifiuti siamo andati a fare gli accertamenti…
    RAFFAELE CANTONE: Come mai nessuno si domanda:  è possibile che la procura di Napoli o le procure competenti non abbiano fatto gli accertamenti?
    Ma prima di lanciare queste notizie, perchè non si approfondiscono gli accertamenti… tutto quello che ha detto il primo pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone è stato oggetto di verifiche approfonditissime

    CAFIERO DE RAHO:  Siamo andati per esempio sui laghetti di Castel Volturno nei punti in cui ci fu detto che furono sversati i rifiuti tossici, non radioattivi…
    Non c’erano rifiuti radioattivi. Facemmo i sopralluoghi con strumenti iperteconologici.

    RAFFAELE CANTONE: E’ probabile che qualcosa gli è stato riferito anche da qualcuno all’interno dei clan… quando si parla in qualche caso si può esagerare, magari con qualche confusione. Ovviamente non stiamo parlando di tecnici in grado di distinguere rifiuti radioattivi da quelli tossici.
    Probabilmente Schiavone ha usato una parola sbagliata dal punto di vista tecnico. Voleva dire forse rifiuti pericolosi, quando ha detto rifiuti radioattivi.

    Io sono contento di una cosa… le dichiarazioni di Schiavone hanno aperto un focus sulla “Terra dei Fuochi”. Ma come cittadino sono deluso sul fatto che bisogna attendere le dichiarazioni di un pentito per accorgersi di una situazione preoccupante che non ha nulla a che vedere con i rifiuti radioattivi.

     

    PUBBLICATO IL: 6 novembre 2013 ALLE ORE 13:50