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    IL NATALE DI CASERTACE. De Feudis, l’uomo che accusa Polverino, tra Grillo, amicizie pericolose e un ruolo nel Pd di Como


    Il dirigente della Colocoop che ha trattato direttamente con Angelo Grillo, oggi in carcere, è stato anche assessore del Psi per il comune comasco CASERTA – La presenza di casertani doc, come Angelo Polverino e Giuseppe Gasparin, e di conosciuti imprenditori  di Terra di lavoro, ci riferiamo al marcianisano Angelo Grillo, nell’inchiesta Asl coordinata da […]

    Nella foto Polverino, De Feudis e Grillo

    Il dirigente della Colocoop che ha trattato direttamente con Angelo Grillo, oggi in carcere, è stato anche assessore del Psi per il comune comasco

    CASERTA – La presenza di casertani doc, come Angelo Polverino e Giuseppe Gasparin, e di conosciuti imprenditori  di Terra di lavoro, ci riferiamo al marcianisano Angelo Grillo, nell’inchiesta Asl coordinata da Conzo e Landolfi , ci ha, in sostanza, distratto dall’analizzare anche gli altri personaggi che etnicamente hanno davvero poco a che fare con la nostra provincia, ma che per motivi di lavoro (in base a quello che abbiamo appreso nei mesi dedicati allo scandaglio dell’ordinanza firmata dal Gip Iaselli) hanno visitato in qualche occasione…

    Oggi però, leggendo le dichiarazioni che il dirigente della Colocoop ha voluto spontaneamente rilasciare ai giudici della Dda, abbiamo percepito l’esigenza di dover rimediare al nostro estremo (ma motivato) campanilismo giornalistico fornendo ai lettori un breve quadro di Pasquale De Feudis

    Il 66enne, nato a Bisceglia, ma residente a Como, è stato assessore socialista a Palazzo Cernezzi.

    De Feudis, ex componente del Garofano rosso, a quanto pare la politica non l’ha mai abbandonata. Lasciato il Psi, infatti, è passato prima all’Udeur, partito dove ha ricoperto per il territorio comasco  la carica di coordinatore provinciale, per poi confluire nel Pd dove, nei primi giorni del novembre scorso, è stato eletto nell’assemblea provinciale.

    Girovagando un po’ sulla rete, dal sito del quotidiano di Como, La Provincia, leggiamo anche che nel 2008, “il nome di De Feudis era stato speso anche da Giulio Lampada, in cella per ’ndrangheta, il quale aveva ricevuto l’incarico, da un amico di Reggio Calabria, di contattare proprio De Feudis”.

    Che dire, l’inchiesta sugli appalti Asl indirettamente oltre a toccare l’ex Pdl, per la presenza tra gli indagati del consigliere regionale Polverino, tocca, ripetiamo, indirettamente, anche il Pd, da cui è stato sospeso in via cautelare.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 25 dicembre 2013 ALLE ORE 18:04