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    Costretti a una nuova inchiesta / Terra di Lavoro Spa, pazzesco!!! Raffica di multe per atti notificati da ex sturacessi, che diventano anche pubblici ufficiali e fanno multe


      Da due anni, Casertace denuncia invano la gestione folkloristica dell’Ente le cui quote sono di totale proprietà dell’Amministrazione provinciale. E capitan fracassa, Silvio Sgueglia resta placidamente al suo posto con la protezione di Zinzi CASERTA - Fa specie che un presidente della Provincia quale è Domenico Zinzi continui a consentire che Terra di Lavoro […]

    Nelle foto, da sinistra, quella che a Terra di Lavoro Spa chiamano notifica e la sanzione di 30,25 euro

     

    Da due anni, Casertace denuncia invano la gestione folkloristica dell’Ente le cui quote sono di totale proprietà dell’Amministrazione provinciale. E capitan fracassa, Silvio Sgueglia resta placidamente al suo posto con la protezione di Zinzi

    CASERTA - Fa specie che un presidente della Provincia quale è Domenico Zinzi continui a consentire che Terra di Lavoro Spa, società di cui la Provincia detiene il 100% delle quote, continui ad essere gestita in maniera quantomeno folkloristica. E vi garantisco che l’uso di questo aggettivo rappresenta un atto di misericordia da parte nostra.

    Alle vicende, agli intrighi, agli infiniti pasticci di Terra di Lavoro Spa, Casertace ha dedicato puntate e puntate di inchiesta. C’eravamo fermati perchè ritenevamo che Zinzi potesse intervenire, ricostituendo un tratto di legalità e serietà operativa. Ma dato che non è così, siamo, a questo punto, seriamente tentati di pubblicare in tipografia in dieci, ventimila copie l’antologia di tutti quanti gli articoli di quelle lunghe inchieste.

    Ma cosa ha sollecitato quest’ennesimo moto di indignazione di Casertace? Alla nostra attenzione, sono arrivati diversi casi, ma quello di cui vi stiamo per parlare è emblematico, quello che continua a succedere in un ente, in cui la dirigenza continua a rimanere al proprio posto, nonostante i disastri conclamati compiuti, a partire dal mitico Silvio Sgueglia, che in qualsiasi altro posto del mondo avrebbe rischiato il licenziamento per i danni evidenti che ha provocato all’ente per il quale opera e che invece, continua a conservare un posto di responsabilità in cui può impunemente continuare a infliggere ulteriori disastri di gestione e di immagine.

    L’ultima, questo autentico capitan fracassa, l’ha combinata a Casagiove. Silvio Sgueglia continua a mandare centinaia e centinaia di lettere raccomandate, che hanno dunque un costo ragguardevole, dato che una raccomandata ha un costo. Lo strumento di spedizione è quello di Universal Post di Gricignano, posta privata di cui ci siamo occupati già in passato e che, chissà per quale motivo si è aggiudicato questo appalto di Terra di Lavoro

    Naturalmente capitan fracassa non sarebbe tale se le raccomandate fossero arrivate al destinatario. La maggior parte di esse sono andate a vuoto, tanto le decine di migliaia di euro buttate letteralmente al vento, le paga Pantalone, mica Zinzi o Silvio Sgueglia!

    Il capitano è un fracassone, ma il suo cervello è sempre in movimento. D’altronde lui sa che la politica e le istituzioni superficiali che lo dovrebbero controllare, non hanno né il tempo, né l’estro e forse neppure una volontà astratta di studiare, di analizzare i tratti di una gestione assolutamente surreale e costosissima.

    L’importante è che si faccia qualcosa almeno in apparenza. E allora Sgueglia trasforma gli ex operai che si occupavano, nella prima versione di Terra di Lavoro Spa, della manutenzione degli impianti igienici delle scuole provinciali in verificatori, in autentici messi notificatori, come se da un giorno all’altro uno, che con tutto il rispetto pulisce i cessi, può diventare senza passare per un corso di formazione, a svolgere questo delicato compito.

    Ma che cosa devono notificare gli ex sturacessi?

    Devono notificare delle carte inutili, gli ennesimi avvisi della visita che i verificatori tecnici di Terra di Lavoro dovranno fare agli impianti termici. Questa ondata di notifiche ha investito, come dicevamo all’inizio, il territorio di Casagiove. Naturalmente la maggior parte delle stesse non è stata notificata, ed è stata gettata letteralmente dentro le cassette postali, spesso in cassette postali di altre persone diverse dall’utente che avrebbe dovuto rappresentare il terminale della notifica, come è d’uopo nel manuale accademico di capitan fracassa, il quale, però è noto anche per la sua perseveranza nell’errore e nei pasticci. E siccome Sgueglia, da questo punto di vista, è un fuoriclasse per queste mancate notifiche su atti mai notificati, ha rinviato nuovamente gli ex sturacessi, promossi sul campo messi notificatori, ma questa volta facendogli indossare un terzo vestito: quello di controllori materiali delle caldaie.

    Naturalmente molte porte erano chiuse, dato che la gente lavora e se ti arriva un tizio senza preavviso alle 11 del mattino ci sta pure che non trovi nessuno ad attenderlo. Ma questo a un uomo che fa parte della categoria degli uomini duri, com’è capitan fracassa non si fa: tié, ti becchi un’ammenda di 30, 25 euro, in quanto – così è scritto testualmente in una strana ricevuta di Terra di Lavoro Spa – , “Sei assente senza preavviso“. Ma quale preavviso ti può dare un utente al quale non è stato notificato nulla, come dimostrano centinaia di ricevute, in cui manca la firma di notifica? Questi 30 euro e 25 centesimi devono essere versati su un conto corrente, non prestampato su un modello vidimato, ma scritto a penna, di proprio pugno, da un ex sturacessi che in questo frangente assume il quarto vestito: quello di autorità costituita, con potere di infliggere multe e ammende.

    Leggere questo numero di conto corrente è un’autentica avventura. Insomma, se tutto questo non avvenisse con l’utilizzo di pubbliche risorse ci sarebbe da ridere.

    Ciò è veramente l’ultimo appello che Casertace fa al presidente Zinzi. Intervenga drasticamente, perchè questo di Terra di Lavoro Spa non diventi un caso nazionale come abbiamo seriamente intenzione di farlo diventare, se queste barzellette non terminino definitivamente.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 5 novembre 2012 ALLE ORE 18:52