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    Ore 16,50 ESCLUSIVA/ COSENTINO si costituisce venerdì: forse a Secondigliano. Voti a Berlusconi uguale camorra? Ciarpame stalinista


          Mentre gli avvocati dell’ex sottosegretario ragionano su quelle che dovranno essere le azioni del loro assistito nella giornata di venerdì per anticipare, eventualmente, un ordine di esecuzione, si sentono in giro stupidaggini che, al di là della loro valutazione politica non hanno senso dentro a una seria e rigorosa analisi storica e scientifica dei flussi e […]

     

     

    Nella foto Nitto Palma, Cosentino e Antropoli

     

    Mentre gli avvocati dell’ex sottosegretario ragionano su quelle che dovranno essere le azioni del loro assistito nella giornata di venerdì per anticipare, eventualmente, un ordine di esecuzione, si sentono in giro stupidaggini che, al di là della loro valutazione politica non hanno senso dentro a una seria e rigorosa analisi storica e scientifica dei flussi e della ragion d’essere del consenso, attribuito in questa provincia ai partiti del cavaliere in questi 20 anni.

     

    CASERTA – Si avvicina il momento più brutto: quello in cui Cosentino, gioco forza, dovrà varcare le porte di un carcere. A quanto si sa, Cosentino si costituirà di spontanea volontà nella giornata di venerdì, giorno in cui si riuniranno le nuove Camere e giorno in cui non sarà più coperto dall’immunità garantitagli da due voti dell’aula di Montecitorio che hanno respinto le richieste di arresto formulate dai giudici del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda.

    L’ultima possibilità per evitare il carcere è sfumata con il primo rigetto della nuova istanza di scarcerazione presentata a Guglielmo,  giudice della sezione del tribunale della città del foro che sta giudicando Nicola Cosentino nel primo processo in cui è coinvolto.

    Gli avvocati di Cosentino stanno studiando varie ipotesi sul carcere dove andarsi a costituire. Restano aperte le opzioni di S.Maria Capua Vetere, Poggioreale, ma più probabilmente quella di Secondigliano. L’idea infatti è quella di non aspettare l’ordine di esecuzione da parte dell’autorità giudiziaria con conseguente visita degli uomini della polizia giudiziaria presso l’abitazione di Cosentino.  Ordine di esecuzione che potrebbe solamente essere spiccato quando il Parlamento terminerà la sua prima giornata di lavoro.

    Intanto, intorno alla questione dell’arresto di Nicola Cosentino infuria anche la polemica su quello che Cosentino ha potuto significare in termini politici ed elettorali. Noi di Casertace l’idea l’abbiamo sempre avuta e l’abbiamo spesso manifestata.

    Cosentino e la sua famiglia, grazie alla politica, sono diventati stra-miliardari.  Questo è un dato, ma che abbiano rappresentato un valore aggiunto, un catalizzatore di consensi per i due partiti che Berlusconi ha fondato dal 94 ad oggi, questa è una stronzata assolutamente evidente e dimostrata da cento controprove che solo chi è fazioso o ha gli occhi infilati di prosciutto può negare. Se fosse stato il contrario, le elezioni provinciali del 2005 in cui si candidò a presidente della provincia Cosentino le avrebbe vinte e non perse, e significativi poteri economici collegati a meccanismi non lontani dai clan criminali, sarebbero stati dalla sua parte e non dalla parte del centro sinistra, dove invece si andavano a schierare.

    Dunque non è gratuita la reazione di chi, come Nitto Palma, che di professione ha fatto il giudice della Dda, e come Carmine Antropoli che di professione fa il primario al Cardarelli (dunque non stiamo parlando né di spiantati né di professionisti della politica) afferma che il consenso prima a Forza Italia e poi al Pdl è un consenso di popolo. Un popolo che vota bene o vota male, questioni di punti di vista. Ma un popolo che quando è andato nella cabina elettorale non si è mai posto il problema di Cosentino, della camorra, di pinco e di pallino. Ha votato Berlusconi o non ha votato Berlusconi.

    “Con Cosentino – spiega Antropoli, dichiarandosi completamente in accordo con le parole espresse da Nitto Palma – ho avuto solo rapporti di carattere politico ritenendo altresì inaccettabile l’esser considerati i terminali di scarico del potere, sui vari territori locali, dell’ex sottosegretario del PDL. Immaginare questo - continua Antropoli - vorrebbe significare considerare tutti gli amministratori del PDL vassalli di un potere imposto da una sola persona, con l’aggravante di annichilire completamente la volontà dei cittadini”.

    Fin qui l’intervento di Antropoli che ovviamente respinge al mittente la tesi, in verità un po’ stalinista, che vuol creare una sorte di sineddoche politica  in cui la parte più sostanziosa, anzi quasi totalizzante della ragion d’essere del consenso dato al partito di Berlusconi in Campania e provincia di caserta, viene trasformata in un tutto diverso, viene collocato, nella storia recente di questo territorio, come frutto di un sistema che connota il voto dato al maggior partito del centro destra come voto frutto di condizionamenti criminali.

    Ripeto, una stronzata in termini di analisi politica e di considerazione empirica delle cause e degli effetti che hanno determinato gli esiti dell’urna in ognuna delle campagne elettorali dal 1994 fino ad oggi, fatta salva la questione delle preferenze personali raccolte da Nicola Cosentino alle regionali del 1995 che meritano un supplemento di approfondimento e che sono anche al centro delle valutazioni dei giudici dentro ai processi in cui Cosentino è coinvolto.

    Come sempre, un po’ da blogger in cui mi sto trasformando, mi sono fatto trascinare. E allora dato che ci sono completo il mio intervento in veste di blogger.

    Ai coglioni che esprimono queste equazioni dico: mi spiegate quale è la ratio del vostro teorema se in una Maddaloni qualsiasi  Forza Italia raccoglieva il 5-6% dei voti alle comunali, e un mese dopo alle politiche si attestava al 35%. Dove è la regia occulta, dove è la longa manus criminale, dove è la strategia di occupazione di tutto il potere e di tutti i poteri in questa smaccata discrasia del consenso.

    Ripeto: ciarpame stalinista.

    Gianluigi Guarino

     

     

    PUBBLICATO IL: 12 marzo 2013 ALLE ORE 18:38