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    Agg. 18.55 FINE LIVE DAL PROCESSO COSENTINO / Dopo Domenico Bidognetti, parla l’altro pentito Francesco Cantone. “I Picone vennero da me per dirmi di appoggiare Cosentino alle Regionali del 95″


      Una lunga udienza in cui, Domenico Bidognetti ha parlato dei due incontri con Giovanni e Nicola Cosentino, con il primo pronto, a suo dire, a cambiargli gli assegni delle estorsioni. Ma l’avvocato dell’ex Sottosegretario lo ha attaccato: “come mai ti sei ricordato di questi incontri solo dopo l’ordinanza del primo arresto di Cosentino?”. Intanto, […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Nicola Cosentino, Domenico Bidognetti e Francesco Cantone

    Una lunga udienza in cui, Domenico Bidognetti ha parlato dei due incontri con Giovanni e Nicola Cosentino, con il primo pronto, a suo dire, a cambiargli gli assegni delle estorsioni. Ma l’avvocato dell’ex Sottosegretario lo ha attaccato: “come mai ti sei ricordato di questi incontri solo dopo l’ordinanza del primo arresto di Cosentino?”. Intanto, domani, martedì, l’ex leader del Pdl sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia da parte del Gip Egle Pilla

     

    Agg. 18.55 – E’ fissato per domani mattina, martedì l’interrogatorio di garanzia per Nicola Cosentino, ex coordinatore Pdl ed ex deputato in carcere da venerdì quando, con l’insediamento del nuovo Parlamento, è decaduto dalla carica e ha perso l’immunità. Cosentino sarà davanti al gip Egle Pilla, il giudice che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta denominata “Il principe e la (scheda) ballerina” in cui l’ex deputato è sospettato di corruzione e reimpiego di capitali in relazione al progetto (non realizzato poi) di un centro commerciale a Casal di Principe. Cosentino è recluso nel carcere di Secondigliano.  Un ultimo passaggio di questo lungo live sull’udienza del processo all’ex Sottosegretario, lo dedichiamo ad una dichiarazione del secondo testimone di giornata, Francesco Cantone, il quale ha parlato subito dopo i lunghi interrogatori a cui è stato sottoposto DomenicoBidognetti.

    Rispondendo al Pm, il trentolese Francesco Cantone, ha dichiarato che nel 1995 Nicola Picone e il fratello Vincenzo vennero da lui a dire che si doveva votare per Nicola Cosentino alle elezioni regionali di quell’anno in cui Cosentino era effettivamente candidato.

     

     

    Agg. 16.35 – Nei processi, esiste l’esame del testimone ed esiste anche il controesame. Questo significa che la pubblica accusa gli formula delle domande che possono essere utili all’affermazione delle tesi dell’accusa, mentre la difesa fa esattamente il contrario e se si tratta di un testimone, citato dall’accusa, come nel caso di Domenico Bidognetti, fa di tutto per farlo andare in contraddizione.

    E così è successo oggi. Per tutta la mattinata, Bidognetti ha puntellato le tesi della Dda, parlando dei suoi rapporti con Giovanni e Nicola Cosentino, parlando degli appoggi elettorali.

    Nel pomeriggio il pentito ha risposto nel controesame alle domande dell’avvocato De Caro, difensore di Nicola Cosentino. Ed è stato proprio l’avvocato De Caro a mettere in evidenza, quelle che a suo dire sono delle contraddizioni in cui sarebbe incorso Bidognetti.

    L’avvocato De Caro ha cercato di incalzare Bidognetti sui due incontri avuti con Giovanni Cosentino per la già citata monetizzazione degli assegni. Il legale ha chiesto a Bidognetti perchè si è ricordato di questa circostanza solo dopo la prima ordinanza di arresto per Nicola Cosentino, firmata dal Gip Piccirillo.

    Bidognetti ha risposto: “L’ho detto quando me lo sono ricordato”.

    Replica di De Caro: “Bene, vedo che lei, più si allontana temporalmente dal fatto e più lo ricorda. Mentre quando il fatto è vicino se lo scorda”.

    Insomma, Bidognetti che era già pentito da un po’ di tempo ha effettuato le sue dichiarazioni sugli assegni e sui due incontri con Giovanni e Nicola Cosentino in netto ritardo rispetto al momento del pentimento e solo dopo che l’allora Sottosegretario fu colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

     

     

    Agg. 13.31 – Live dall’aula del processo a carico di Nicola Cosentino. Parla il pentito Domenico Bidognetti: “Giovanni Cosentino ( il noto fratello imprenditore di Nicola Cosentino, ndr), monetizzava, cambiava gli assegni del clan, frutto di tangenti. Io andavo nel deposito e per caso incontravo lì anche Nicola.

    Giovanni Cosentino mi cambiava gli assegni anche davanti a Nicola. Nicola tramite giovanni, in considerazione del fatto che faceva l’avvocato, mi fece prendere il porto d’armi per la caccia senza farmi fare l’esame”.

     

    ORE 12.05 SANTA MARIA CAPUA VETERE - Cosentino lo aveva già annunciato venerdì scorso, nel giorno in cui si era costituito nel carcere di Secondigliano: non avrebbe presenziato più alle udienze dei processi in cui era imputato. L’idea di arrivare all’interno di un furgone della polizia penitenziaria ed essere tradotto, magari in manette all’interno di una gabbia, non lo allettava e non lo alletta affatto.

    E così, stamattina, lunedì, per la prima volta dall’inizio del processo, Nicola Cosentino non è in aula a Santa Maria Capua Vetere. L’ex deputato, secondo le accuse formulate dai pm della Dda, deve rispondere di concorso esterno in associazione di stampo mafioso per le vicende legate all’infiltrazione del clan dei Casalesi nello smaltimento dei rifiuti attraverso il consorzio Eco4. Oggi la corte presieduta da Giampaolo Guglielmo sentirà, tra gli altri, il cugino del boss Francesco Bidognetti, Domenico, pentito dal 2008, di cui ha anche acquisito verbali.

    PUBBLICATO IL: 18 marzo 2013 ALLE ORE 18:55