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    ESCLUSIVA – Cosentino ascolta in aula e in silenzio il pentito Di Bona e poi dichiara: “Speriamo che questo processo non duri una vita”


    Il collaboratore di giustizia torna sulla vicenda del sostegno elettorale da parte del clan all’ex parlamentare, ma non precisa né come e né quando.  SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nulla di nuovo è emerso dall’esame e dal controesame del collaboratore di Giustizia, Franco Di Bona, oggi ascoltato dai giudici nell’ambito del processo Eco 4 a carico, […]

    Nelle foto, Franco Di Bona e Nicola Cosentino

    Il collaboratore di giustizia torna sulla vicenda del sostegno elettorale da parte del clan all’ex parlamentare, ma non precisa né come e né quando. 

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nulla di nuovo è emerso dall’esame e dal controesame del collaboratore di Giustizia, Franco Di Bona, oggi ascoltato dai giudici nell’ambito del processo Eco 4 a carico, tra gli altri, anche dell’ex coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Innanzi al pm, Alessandro Milita e agli avvocati, Stefano Montone, Agostino De Caro e Nando Letizia Di Bona sarebbe tornato ad indicare Nicola Cosentino come punto di riferimento politico del clan dei Casalesi, nelle campagne elettorali: “Venivo contattato e mi veniva chiesto di sostenere elettoralmente Cosentino“.

    Il collaboratore di Giustizia, in tale frangente ricalca, nei contenuti, le esternazioni  già rese dai suoi predecessori in questo processo. Nel contempo non è riuscito a ricordarsi o a definire particolari, dettagli e situazioni precise, nemmeno sul quando e in quale competizione elettorale sia stato supportato l’ex parlamentare.

    Al di là delle esternazioni rese dal pentito, oggi, in aula era presente anche Nicola Cosentino, il quale al termine dell’udienza, intervistato dai giornalisti ha sottolineato: “Oggi sono qui perchè ho fiducia nell’operato della magistratura… Se non l’avessi avuta sarei scappato… il tempo è galantuomo”. Poi sui tempi del processo l’ex coordinatore del Pdl regionale rilancia: “Spero che si arrivi subito ad un giudizio e che il processo sia più breve e celere possibile… Non è possibile che una procedura duri anche 10 anni…“.    

    Max Ive

    PUBBLICATO IL: 10 febbraio 2014 ALLE ORE 15:17