Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Consorzio Rifiuti, Zinzi la spunta: il sessano Perillo liquidatore. Ma la Corte dei Conti lo ha già monitorato per le vicende della Sapna


    Giggino Cesaro, pare che abbia detto sì, dato che, la concessione a un casertano della carica, è destinata a spostare da Napoli a Caserta le acute tensioni, legate alla condizione degli ottocento dipendenti partenopei. Ne vedremo delle belle.   Caserta – Pare che, alla fine, Giovanni Perillo la spunterà e sarà lui da lunedì, massimo […]

    Nelle foto, da sinistra, Zinzi, Perillo e Cesaro

    Giggino Cesaro, pare che abbia detto sì, dato che, la concessione a un casertano della carica, è destinata a spostare da Napoli a Caserta le acute tensioni, legate alla condizione degli ottocento dipendenti partenopei. Ne vedremo delle belle.

     

    Caserta – Pare che, alla fine, Giovanni Perillo la spunterà e sarà lui da lunedì, massimo martedì, ad ereditare la poltrona bollentissima di soggetto liquidatore del Consorzio Unico dei rifiuti delle province di Napoli e Caserta.

    Evidentemente, Cesaro si è convinto, e si è convinto quando Zinzi ha chiesto espressamente che fosse Perillo ad essere nominato. Operazione che, avrà pensato Cesaro, tutto sommato è conveniente, perché gli ottocento e più dipendenti napoletani del Cub allenteranno la morsa a Napoli e la stringeranno a Caserta.

    E questo accadrà perché Perillo, napoletano non è. E non ha nemmeno un curriculum granché fluorescente, dato che questo è lo stesso Perillo, messo pesantemente sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti per la sua attività di direttore della Sapna, l’azienda dei servizi pubblici interamente partecipata dall’amministrazione provinciale di Napoli.

    Ma probabilmente per il Cub non occorre oggi né uno statista, né uno studioso della scienza ambientale, ma un ingegnere come Perillo da Sessa Aurunca, uno che la scienza la conosce, ma conosce soprattutto quella che trasuda dai corridoi e dalle anticamere della politica.

    Alla Sapna lo portò il Pdl. Cosentino e Cesaro, che l’ avevano ammirato nell’esplicazione dei molti incarichi che l’ingegnere sessano aveva espletato con la committenza della Protezione civile.

    Pare che Gaetano Farina Briamonte, ventriloquo di Zinzi e, da lunedì, vice di Perillo, abbia così commentato la nomina di quest’ultimo: “è un tecnico della materia”. Questo significa che Farina Briamonte non si considera tale e che, quindi, vede in Perillo un uomo in grado di costruire un ticket completo, dato che lui, cioè Farina Biamonte, si intende di contabilità, di consulenze aziendali, ma non di ingegneria ambientale.

    Aspettiamoci giornate complesse, perché ho l’impressione che il mitico sindacato azzurro, con i suoi circa settecento iscritti, dopo la manifestazione di oggi, davanti a villa Rosberry, dove Napolitano ha trascorso l’ultimo scampo di vacanza,metterà presto le tende a Corso Giannone, dove Perillo si dovrebbe installare a strettissimo giro di tempo.

    g.g.

    PUBBLICATO IL: 5 gennaio 2013 ALLE ORE 15:23