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    AGG 15,32 -10 INDAGATI, CONSORZIO RIFIUTI: sequestrate dalla Finanza due aziende dei Caprio, monopolisti del comune di Caserta, targato Del Gaudio e Polverino. SVELATO L’INDOVINELLO DI QUESTA MATTINA


      Si tratta di un filone specifico relativo alle somme urgenze che hanno ispirato affidamenti diretti alle ditte dell’imprenditore di Casal di Principe, trapiantato a Caserta per il decespugliamento nei comuni di Maddaloni, San Felice, Castel Morrone, Capodrise e Castel Campagnano AGG 15,32 – COMUNICATO STAMPA - All’esito di una complessa ed articolata attività investigativa, […]

     

    Si tratta di un filone specifico relativo alle somme urgenze che hanno ispirato affidamenti diretti alle ditte dell’imprenditore di Casal di Principe, trapiantato a Caserta per il decespugliamento nei comuni di Maddaloni, San Felice, Castel Morrone, Capodrise e Castel Campagnano

    AGG 15,32 – COMUNICATO STAMPA - All’esito di una complessa ed articolata attività investigativa, coordinata da questa Procura della Repubblica – Sez. reati economici e finanziari e delegata al Nucleo Provinciale delia Polizia Tributaria di Casella, in data 30 settembre 2013 è stata data esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso, su richiesta di questa Procura, dal GIP del Tribunale di S.Maria Capua Vetere nei

    confronti di due società (EDIL ECO SUD srl E GREEN MPRESIT srl con sede in Caserta ) nonché di cinque amministratori delle citate società, per fatti illeciti commessi in danno del Consorzio Unico di Bacino della provincia di Napoli e Caserta. Le ipotesi di reato contestato sono quelle previste: dagli art 640 co 2A c.p. (truffa ai danni di un ente pubblico), art 479 c.p. (falso ideologico in atto pubblico) e 323 c.p. (abuso d’ufficio) per fatti commessi nel periodo 2009/2010.

    Gli illeciti accertati sono emersi nel contesto della più ampia indagine – diretta da questa stessa Procura e delegata al Nucleo P.T. della Guardia di Finanza di Caserta – che ha ad oggetto l’accertamento di eventuali illeciti commessi nella gestione del Consorzio Unico di Bacino (e dei disciolti Consorzi confluiti nel CUB). Infatti, di recente è stata data esecuzione, nell’ambito della medesima indagine, ad un altro provvedimento di sequestro preventivo nei confronti di una società finanziaria di Napoli nonché di quattro soggetti beneficiari di un finanziamento ottenuto mediante false attestazioni.

    I delitti contestati ed assunti a presupposto del sequestro, hanno ad oggetto le condotte di soci e rappresentanti legali di talune società private e di un alto funzionario del C.U.B. delle provìnce di Napoli e Caserta. In particolare, i privati avrebbero ottenuto l’affidamento “diretto”, ed in maniera illecita, dei servizi di diserbo e decespugliamento presso i Comuni di S. Felice a Cancello, Capodrise, Maddaloni, Castel Campagnano e Castel Mortone. Infatti, secondo Pimpostazione accusatoria condivida dal GIP, si sarebbe falsamente assunto quale presupposto per l’esecuzione di lavori una inesistente “situazione di emergenza”, così eludendo il necessario ricorso alla procedura di evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi a soggetti privati da parte di un ente pubblico. Tale condotta aveva il fine di favorire società già appositamente prescelte. Inoltre, dalle risultanze investigative, è emerso-2 – che il pubblico dipendente avrebbe predisposto falsa documentazione con la quale attestava l’effettuazione dei lavori suddetti, in realtà mai eseguiti.

    Il danno patrimoniale cagionato al Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta ammonta a circa euro 400.000. Sono state, inoltre, notificate dieci informazioni di garanzia, in ordine ai reati di falso, abuso d’ufficio e truffa ai danni di un ente pubblico, nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti, a vario titolo, nel “meccanismo” illecito,

    CASERTA – Il secondo capitolo di giornata, già annunciato stamattina, martedì, nell’ambito dell’articolo relativo ai noli del Consorzio Rifiuti Ce3, si va sviluppando ed escono fuori altre storie ugualmente significative. Avevamo parlato stamattina di un noto imprenditore casertano.

    Et voilà: si tratta del monopolista del Comune di Caserta, Caprio, nelle sue diverse diramazioni familiari e societarie. La Guardia di Finanza ha disposto il sequestro di due di queste aziende, la Edil Eco Sud e la Green impresit.

    Ovviamente il focus sui Caprio parte proprio da quell’inchiesta sui noli degli escavatori reali o fantasma del Consorzio Rifiuti Ce3. Da una cosa, i finanzieri sono passati ad un’altra, completando un percorso di interessi e di cose di cui questo giornale scrive da anni, non spiegandosi l’attitudine di veri e propri mattatori dei Caprio.

    E così è stato scoperto qualcosa di non precisamente edificante sugli affidamenti, naturalmente sempre diretti, dati a queste due imprese per i servizi di decespugliamento nei comuni di Maddaloni, San Felice a Cancello, Capodrise, Castel Morrone e finanche Castel Campagnano. 10 persone risultano indagate in questa inchiesta, tra cui ci sono 5 amministratori, appunto i Caprio, delle due imprese.

    Le ipotesi di reato formulate sono truffa ai danni di un ente pubblico, falso ideologico in atto pubblico ed abuso d’ufficio per  fatti commessi nel periodo 2009/2010.

    Il giochino, ed era anche ora che qualcuno metta mano a questa vergogna delle presunte somme urgenze, quello solito: fingere un’emergenza per eludere l’obbligo della gara d’appalto.

    E vi garantiamo, che se si apre questo filone, non ci sarà un comune che la passerà liscia in questa provincia.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 1 ottobre 2013 ALLE ORE 14:50