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    Consorzio rifiuti, S. Maria a Vico vuole assumere solo 18 dipendenti su 30. Inizia la battaglia sui Comuni che si staccano


      Grumi di tensione dappertutto: un dipendente napoletano minaccia il suicidio in corso Giannone. E si inceppa, per il momento, anche la nomina di Giovanni Perillo a soggetto liquidatore. Luigi Cesaro e Cosentino non vogliono dare vantaggi a Zinzi e diranno sì, solo se si convinceranno che non c’è più nulla da raschiare in termini […]

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Perillo e Alfonso Piscitelli

     

    Grumi di tensione dappertutto: un dipendente napoletano minaccia il suicidio in corso Giannone. E si inceppa, per il momento, anche la nomina di Giovanni Perillo a soggetto liquidatore. Luigi Cesaro e Cosentino non vogliono dare vantaggi a Zinzi e diranno sì, solo se si convinceranno che non c’è più nulla da raschiare in termini clientelari

    Caserta – Ed è solo l’inizio. Stamattina, lunedì, uno dei dipendenti del Consorzio Rifiuti dei cantieri fantasma di Napoli è venuto a Caserta minacciando di buttarsi nel vuoto. Ma la questione ancor più seria si è verificata a Santa Maria a Vico, dove è successo quello che Casertace aveva largamente previsto: i comuni del Consorzio hanno deciso di sganciarsi, ma alle loro condizioni. E le condizioni prevedono un significativo ridimensionamento degli organici del cantiere comunale.

    Santa Maria a Vico, dicevamo, ha aperto le danze. Proposta: dei 25 operatori ecologici in servizio, l’impresa Alba Paciello di Casagiove, per intenderci, il famoso Roviello, che è stato partner in Caserta Ambiente dei famosi romani di Ipi, di cui ci siamo spesso occupati, è disposta ad assumerne solo 18. Dei 5 tra intercantieri, che in tutta onestà, non abbiamo mai capito cosa significhi, e dei due amministrativi, l’impresa Paciello è disposta ad assumerne 0.

    Naturalmente i 12 che rimarranno a piedi se li ritroverà sul groppone il Consorzio. E questi qui, senza stipendio sono molto, ma molto più complicati da gestire degli impiegati amministrativi.

    Naturalmente, il Cub contesta questa proposta di Santa Maria a Vico, in quanto in contrasto con l’articolo 6 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di Federambiente, che prevede il passaggio di cantiere automatico per tutti coloro che abbiano compiuto almeno 240 giornate consecutive.

    Qui, la vicenda si fa veramente pericolosetta sul fronte dell’ordine pubblico. Intanto, quella che sembrava un’operazione definita, non è stata ancora realizzata, dato che a stasera, dall’amministrazione provinciale di Napoli non è ancora arrivato alcun atto formale di avallo alla nomina del sessano Giovanni Perillo, sponsorizzato da Zinzi.

    Domani è un altro giorno…

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 7 gennaio 2013 ALLE ORE 18:38