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    CONSIGLIO COMUNALE MARCIANISE – Il gruppo dei disoccupati mette a ferro e fuoco l’aula. E Peppe Tartaglione va su tutte le furie


          Sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno accompagnato fuori dall’aula consiliare i manifestanti. Si preannuncia, per i prossimi giorni, un nuovo presidio dei lavoratori che rinnovi l’attenzione sulla crisi occupazionale       MARCIANISE – Un consiglio comunale lungo e per molti versi sofferto, quello che è ancora in corso (sono le […]

     

     

     

    Sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno accompagnato fuori dall’aula consiliare i manifestanti. Si preannuncia, per i prossimi giorni, un nuovo presidio dei lavoratori che rinnovi l’attenzione sulla crisi occupazionale

     

     

     

    MARCIANISE – Un consiglio comunale lungo e per molti versi sofferto, quello che è ancora in corso (sono le 00,20 mentre scriviamo) nella sala consiliare di piazza Umberto I. Per la trattazione dell’assise dal punto di vista strettamente politico vi rimandiamo a domattina.

    Riportiamo adesso, invece, la vicenda che ha visto l’ormai noto gruppo dei disoccupati marcianisani protagonista indiscusso della seduta.
    Dopo aver occupato l’aula a pochi minuti dall’inizio dei lavori (che poi, a dire il vero, sono cominciati con un’ora di ritardo) ed essere stati invitati dagli agenti della polizia municipale a lasciare gli scranni riservati ai consiglieri, una  rappresentanza del gruppo dei disoccupati composta di 4 o 5 persone, ha accolto gli amministratori con un applauso di “sfottò” e cori di protesta urlati a gran voce.

    I disoccupati, intenzionati a tenere alta l’attenzione sulla loro problematica, hanno continuato a rumoreggiare e ad intervallare i lavori del consiglio con slogan provocatori: “Abbiamo fame“, “Vergognatevi“, e invitando ripetutamente il sindaco De Angelis a dimettersi.

    La tensione in aula si è gradualmente acuita, finché, palesemente spazientitosi, il presidente del Consiglio Giuseppe Tartaglione ha  invitato i vigili urbani ad intervenire nuovamente per allontanare i disoccupati rumorosi dalla sala, portarli in commissariato e procedere all’identificazione degli stessi.
    A questo punto gli animi si sono infiammati, e uno di loro ha pesantemente inveito contro Tartaglione, accusandolo di essere un “camorrista“.

    Sono volate minacce di querele da entrambe le parti.
    Ci hanno portati via con la forza, neanche fossimo terroristi” – ha commentato Antonio Farina, rappresentante dei disoccupati – ma noi non ci fermiamo qua. Siamo determinati a far valere la nostra ragione“.

    Il sindaco De Angelis è sembrato risentito e discorde rispetto all’atteggiamento astioso assunto dal presidente del Consiglio, e ha preso la parola chiedendo che uno di loro, in rappresentanza del gruppo, fosse chiamato a rientrare in aula per dialogare con più calma:
    Avete tutta la mia solidarietà e lo sapete bene. Ma io sono un sindaco che il lavoro per i propri concittadini lo chiede, non lo estorce“.

    Quello che è certo, ad ogni modo, è che i disoccupati sono andati via col dente avvelenato.

    Si preannuncia una protesta ben più rumorosa di quella di stasera.

     

    Maria Concetta Varletta

    PUBBLICATO IL: 24 dicembre 2013 ALLE ORE 1:41