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    Confiscato il quartier generale in cui Setola minacciava e torturava le sue vittime


    Viene acquisito definitivamente al patrimonio dello Stato l’immobile di Giugliano, da un milione e mezzo di euro. Il provvedimento di confisca è stato notificato a Arianna Andolfi, moglie del collaboratore di giustizia Massimo0 Amatrudi. In quell’immobile, oltre a praticare violenze e percosse nei confronti delle vittime del clan, fu insediato un vero e proprio quartier […]

    Nelle foto, da sinistra, Massimo Amatrudi e Giuseppe Setola

    Viene acquisito definitivamente al patrimonio dello Stato l’immobile di Giugliano, da un milione e mezzo di euro. Il provvedimento di confisca è stato notificato a Arianna Andolfi, moglie del collaboratore di giustizia Massimo0 Amatrudi. In quell’immobile, oltre a praticare violenze e percosse nei confronti delle vittime del clan, fu insediato un vero e proprio quartier generale, che fungeva anche come luogo di interazione con il clan Mallardo. 

    AGG. ore 12,20 – Il provvedimento di confisca e’ stato emesso dalla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  ed e’ stato notificato dalla Dia ad Arianna Andolfi, 36 anni, moglie del collaboratore di giustizia Massimo Amatrudi. Secondo gli investigatori, Massimo Amatrudi manteneva i contatti con il clan Mallardo per conto dei Casalesi. Il provvedimento di confisca notificato oggi chiude l’iter processuale seguito alle indagini della DDA di Napoli nell’ambito del quale sono state inflitte condanne per complessivi 300 anni al gruppo guidato dal boss Giuseppe Setola. Numerosi anche i beni sequestrati tra le province di Napoli e Caserta dove l’ala stragista del clan dei casalesi aveva instaurato il proprio quartier generale. Nelle proprieta’ sotto il loro controllo, tra Napoletano e Casertano, si svolgevano i summit. Nei box portavano le vittime delle estorsioni, prelevate con la forza dai luoghi di lavoro, bendate o incappucciate, e poi sottoposte a ore di minacce e violenze.

     

    AGG. ore 11,57 – Al suo interno vi si svolgevano importantissime riunioni operative mentre nei box venivano condotte le vittime delle estorsioni che, prelevate con la forza sui luoghi di lavoro, venivano incappucciate o bendate e li’ trasportate e sottoposte ad ore di minacce e di violenze.

    Giugliano in Campania – Confiscato l’ex ‘quartier generale’ del clan Setola. Una palazzina abusiva dove venivano minacciate vittime di estorsioni. Agenti della Dia di Napoli hanno confiscato oggi beni per un valore totale di circa di 1,5 milioni di euro riconducibili a Massimo Amatrudi, già affiliato al clan dei Casalesi fazione Bidognetti, che è stato poi organico al gruppo criminale facente capo a Giuseppe Setola, promotore dell’ala stragista del clan attiva dal 2008 al 2009. Trasferitosi da anni nel territorio di Giugliano in Campania, fungeva tra l’altro da trait d’union con il clan Mallardo. Oggi Amatrudi è collaboratore di giustizia. L’oggetto della confisca è un terreno a Giugliano in Campania, Contrada Palmentiello, sul quale è stato realizzato un fabbricato abusivo composto da sei appartamenti della superficie di circa 160 mq cadauno, comprensivo di cortile circostante ed altre pertinenze. Nel periodo in cui i gruppo stragista casalese imperversava tra le province di Caserta e Napoli, la palazzina oggi definitivamente confiscata è stata un vero e proprio quartier generale della banda criminale.

    PUBBLICATO IL: 4 febbraio 2013 ALLE ORE 10:32