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    Condannata al carcere per schiavitù e tratta di esseri umani, si rende irrintracciabile per 5 anni. La polizia la stana in una casa di CASTEL VOLTURNO


      La nigeriana si è resa responsabile anche di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, spaccio, favoreggiamento all’ingresso di clandestini in Europa    CASTEL VOLTURNO – Un altro importantissimo successo è stato conseguito dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto Carmela D’Amore, sul fronte della lotta alla criminalità organizzata […]


     

    La nigeriana si è resa responsabile anche di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, spaccio, favoreggiamento all’ingresso di clandestini in Europa 

     

    CASTEL VOLTURNO – Un altro importantissimo successo è stato conseguito dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto Carmela D’Amore, sul fronte della lotta alla criminalità organizzata che, all’esito di un’attività info-investigativa condotta, congiuntamente, dal personale della Squadra Voltante e della Squadra Investigativa, ha consentito di trarre in arresto O.A., cittadina nigeriana di 40 anni circa.

    La donna, pluripregiudicata, fu tratta in arresto nel 2009, nell’ambito di una complessa ed articolata indagine di polizia, perché membro di una potente organizzazione criminale transnazionale, resasi responsabile di gravissimi delitti quali traffico internazionale di sostanze stupefacenti, spaccio, favoreggiamento all’ingresso di clandestini in Europa e soprattutto di riduzione in schiavitù e tratta di essere umani, delitti, quest’ultimi che, indubbiamente, offendono la coscienza morale e che, ritenuti ormai soltanto relegati alla storia, neanche tanto recente, sono, purtroppo, ritornati prepotentemente alla ribalta, come le cronache, anche degli ultimi giorni, dimostrano, con la singolare ed al tempo stesso raccapricciante novità che vuole i “nuovi negrieri”  avere lo stesso colore della pelle dei nuovi schiavi del Terzo Millennio, visto che questo fiorente e disgustoso “mercato” vede criminali nigeriani e ghanesi, in particolare, grazie ai più che vantaggiosi profitti, nella miserevole veste di “commercianti di esseri umani”.

    O.A., destinataria di un provvedimento di cattura emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli, dovendo espiare la pena di anni 6 di reclusione perché riconosciuta colpevole dei delitti sopra indicati, tutti aggravati dalla transnazionalità dei reati, è stata rintracciata, dopo un’attività di osservazione, in un’abitazione ubicata nella zona di Baia Verde ed associata, dopo le formalità di rito, presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.

    L’arresto, considerati i gravissimi reati contestati, sembra assumere la veste di una sorta di continuazione, seppur ideale, con l’importantissima operazione denominata “Restore Freedom”, condotta dagli uomini del Commissariato di Castel Volturno che, nell’anno 2002, all’esito di una complessissima attività di polizia giudiziaria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, trassero in arresto 35 membri di una potentissima organizzazione criminale, tutti di nazionalità nigeriana, ai quali, tra l’altro, per la prima volta assoluta in Italia, venne contestato, altresì, il delitto di associazione mafiosa e che tracciò, indubitabilmente, un nuovo solco per la lotta alla mafia nigeriana, sino ad allora neppure mai lambita dalla contestazione di una serie di delitti, tra cui lo stesso 416 bis.

     

    PUBBLICATO IL: 5 febbraio 2014 ALLE ORE 15:21