Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Concorso per dirigenti scolastici truccato, la Guardia di Finanza notifica 23 avvisi di garanzia. Indagato anche l’ex provveditore di CASERTA, Maurizio Piscitelli


    Diversi i sistemi adottati per fare in modo che i candidati prescelti superassero le prove. Tanto per cominciare, i quesiti della prova preselettiva venivano resi noti in anticipo a quanti "dovevano" diventare dirigenti scolastici. Poi i membri collusi della commissione giudicatrice ricevevano gli incipit e le conclusioni di alcuni elaborati, in modo da poter assegnare a quelli punteggi alti anche se immeritati. Infine, in occasione delle prove orali, precisi cenni consentivano a esaminatori collusi e candidati raccomandati di riconoscersi e raggiungere l'obiettivo comune

    PiscitelliCeccano

     

     

    CASERTA – Una commissione formata ad hoc per agevolare alcuni candidati, voti assegnati in base a segnalazioni e non a criteri oggettivi, elaborati niente affatto segreti.

    La Guardia di Finanza di Torre Annunziata, coordinata dal colonnello Carmine Virno, ha bloccato il concorso a dirigente scolastico le cui procedure si sono concluse lo scorso 18 febbraio e che in Campania avrebbe dovuto selezionare 224 nuovi capi d’istituto per le scuole primarie e secondarie.

    Nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli, infatti, i militari hanno scoperto una serie di gravi irregolarita’ che hanno indotto il pm Ida Frongillo, della sezione reati contro la pubblica amministrazione, a ipotizzare il reato di associazione a delinquere finalizzata all’abuso di ufficio, alla falsita’ ideologica e alla truffa aggravata.

    Ventitre’ gli avvisi di garanzia notificati oggi. Tra gli indagati figurano Maurizio Piscitelli, ex dirigente del Miur ed ex provveditore di Caserta; Salvatore Margiotta, segretario provinciale di Napoli del sindacato Snals; Pietro Esposito, ex direttore generale dell’Ufficio regionale scolastico della Campania; Mario Capunzo, docente all’Universita’ di Salerno e presidente della commissione di base nonche’ di tre sottocommissioni.

    Sequestrati numerosi documenti tra cui gli elaborati di diversi candidati a dirigente scolastico. Per gli inquirenti si trattava di “un’organizzazione in grado di condizionare con mezzi illeciti tutti i settori della pubblica amministrazione che ricadono nell’ambito dell’Ufficio scolastico della Campania”, i cui componenti “agiscono con assoluta determinazione”.

    Il materiale concorsuale di sei concorrenti e’ stato sottoposto a sequestro preventivo, quello di altri 28 e’ stato acquisito in copia conforme per ulteriori accertamenti.

    Diversi i sistemi adottati per fare in modo che i candidati prescelti superassero le prove. Tanto per cominciare, i quesiti della prova preselettiva venivano resi noti in anticipo a quanti “dovevano” diventare dirigenti scolastici. Poi i membri collusi della commissione giudicatrice ricevevano gli incipit e le conclusioni di alcuni elaborati, in modo da poter assegnare a quelli punteggi alti anche se immeritati. Infine, in occasione delle prove orali, precisi cenni consentivano a esaminatori collusi e candidati raccomandati di riconoscersi e raggiungere l’obiettivo comune.

    L’inchiesta nasce da una costola di quella sui “diplomifici” della provincia di Napoli, che nel 2013 aveva portato alla scoperta di centinaia di studenti i quali si presentavano all’esame di maturita’ senza avere mai seguito neppure un’ora di lezione.

    Quella non fa niente, non capisce niente, e se deve vincere il concorso glielo fanno vincere con reggenti e prove. Chissa’ quale c… di inciucio che faranno“.

    Cosi’ Pietro Esposito, ex direttore generale dell’Ufficio regionale scolastico, parlava al telefono, con un capo di istituto, di Giovanna Sommella, compagna di Maurizio Piscitelli, ex dirigente del Miur e già provveditore a Caserta, e candidata a dirigente scolastico (tutti e tre sono indagati).

    La conversazione e’ riportata nel decreto di sequestro notificato oggi dalla Guardia di Finanza a sei partecipanti al concorso – tra cui appunto Sommella – nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarita’ nello svolgimento delle prove. “Se me mettono a me (in commissione, ndr) devo far vincere pure a questa, sicuramente“, dice Esposito. L’interlocutore replica: “Va bene, ma ci mettiamo pure gente nostra dentro, pero’“.

    Ed Esposito: “E che, siamo fessi? Non ho capito…“. Tra le persone intercettate, ma non indagate, figura Valentina Aprea, ex parlamentare del Pdl e successivamente assessore all’Istruzione della Regione Lombardia.

    PUBBLICATO IL: 25 febbraio 2014 ALLE ORE 20:19