Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    TUTTE LE FOTO, I NOMI E I BENI SEQUESTRATI Coca Express, blitz della Guardia di Finanza di CASERTA: 16 arresti nel napoletano


      All’operazione hanno partecipato anche uomini delle Fiamme Gialle della tenenza di Piedimonte Matese. IN CALCE ALL’ARTICOLO L’ELENCO COMPLETO     CASERTA - Nel corso dell’operazione ”Coca Express” della Guardia di Finanza del comando provinciale di Caserta e della tenenza di Piedimonte Matese – che ha portato 15 persone in carcere e una agli arresti domiciliari […]

    Nelle foto, Giovanna Brandi e Patrizia Buono

     

    All’operazione hanno partecipato anche uomini delle Fiamme Gialle della tenenza di Piedimonte Matese. IN CALCE ALL’ARTICOLO L’ELENCO COMPLETO

     

     

    CASERTA - Nel corso dell’operazione ”Coca Express” della Guardia di Finanza del comando provinciale di Caserta e della tenenza di Piedimonte Matese – che ha portato 15 persone in carcere e una agli arresti domiciliari – sono stati anche sequestrati preventivamente, su tutto il territorio nazionale, beni mobili e immobili per un valore complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro.

    Una delle persone arrestate e’ titolare di una concessionaria di auto, usato come vero e proprio punto di ritrovo degli affiliati all’organizzazione di narcotrafficanti. La banda – guidata da Antonio e Carmine Grasso, e da Giovanni Triola, elementi ritenuti dagli investigatori direttamente collegati al clan napoletano degli scissionisti di Scampia – organizzava la compravendita della sostanza stupefacente, cocaina e hashish, sia in piccole che in grandi quantita’, nelle zone di Napoli, Casoria e Casavatore (queste ultime localita’ limitrofe al capoluogo). La droga veniva usata per rifornire associati alla banda residenti nell’hinterland partenopeo, a Brescia e a Palermo. La Gdf ha scoperto un certo numero di rapporti stabili con pusher e acquirenti sia nel Sud che nel Nord Italia. I provvedimenti sono stati emessi del gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.

    Le attività investigative, svolte prevalentemente mediante l’uso di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno svelato, ancora, come gli associati utilizzassero tra loro un linguaggio convenzionale per concordare le modalità di approvvigionamento e di cessione della sostanza stupefacente ed adottassero un modus operandi finalizzato ad agevolarne l’acquisto da parte dei tossicodipendenti. La vendita delle singole dosi, infatti, avveniva nelle abitazioni degli spacciatori così impedendo una assidua frequentazione delle note piazze di spaccio e riducendo sensibilmente i rischi di identificazione sia dei luoghi  che dei soggetti dediti allo spaccio.

    Le indagini, ancora, hanno permesso di individuare un altro gruppo di trafficanti di ingenti quantitativi di hashish, diretto da Vincenzo Di Guida, composto da persone residenti in Sicilia ed altre nel napoletano, che assicurava un costante rifornimento alle piazze di spaccio palermitane. Nel corso delle indagini, infatti, numerosi sono stati i contatti telefonici e personali tra napoletani e siciliani, prevalentemente localizzati nel quartiere “Brancaccio” di Palermo, finalizzati a concordare le modalità più sicure per il trasferimento della droga e per eludere i controlli di polizia sui carichi diretti verso il sud Italia. Ciò nonostante i militari della Guardia di Finanza, seguendo le tracce lasciate dagli spacciatori e dai trafficanti, ed a riscontro delle operazioni di intercettazione telefonica, localizzavano i luoghi in cui avvenivano le riunioni tra gli associati, nel porto di Napoli ed in alcuni bar del quartiere Brancaccio, ed individuavano i veicoli con cui veniva trasportata la sostanza stupefacente sottoponendo a sequestro anche ingenti carichi di hashish.

    Nel corso dell’operazione di questa mattina la Polizia Giudiziaria delegata ha anche eseguito il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro tra cui una concessionaria di auto, la “CAR HOUSE” di Calvizzano, vero e proprio luogo di ritrovo e base logistica ed operativa dell’organizzazione dedita al traffico di sostanza stupefacente.

    Le attività investigative, svolte prevalentemente mediante l’uso di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno svelato, ancora, come gli associati utilizzassero tra loro un linguaggio convenzionale per concordare le modalità di approvvigionamento e di cessione della sostanza stupefacente ed adottassero un modus operandi finalizzato ad agevolarne l’acquisto da parte dei tossicodipendenti. La vendita delle singole dosi, infatti, avveniva nelle abitazioni degli spacciatori così impedendo una assidua frequentazione delle note piazze di spaccio e riducendo sensibilmente i rischi di identificazione sia dei luoghi  che dei soggetti dediti allo spaccio.

    Le indagini, ancora, hanno permesso di individuare un altro gruppo di trafficanti di ingenti quantitativi di hashish, diretto da Vincenzo Di Guida, composto da persone residenti in Sicilia ed altre nel napoletano, che assicurava un costante rifornimento alle piazze di spaccio palermitane. Nel corso delle indagini, infatti, numerosi sono stati i contatti telefonici e personali tra napoletani e siciliani, prevalentemente localizzati nel quartiere “Brancaccio” di Palermo, finalizzati a concordare le modalità più sicure per il trasferimento della droga e per eludere i controlli di polizia sui carichi diretti verso il sud Italia. Ciò nonostante i militari della Guardia di Finanza, seguendo le tracce lasciate dagli spacciatori e dai trafficanti, ed a riscontro delle operazioni di intercettazione telefonica, localizzavano i luoghi in cui avvenivano le riunioni tra gli associati, nel porto di Napoli ed in alcuni bar del quartiere Brancaccio, ed individuavano i veicoli con cui veniva trasportata la sostanza stupefacente sottoponendo a sequestro anche ingenti carichi di hashish.

    Nel corso dell’operazione di questa mattina la Polizia Giudiziaria delegata ha anche eseguito il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro tra cui una concessionaria di auto, la “CAR HOUSE” di Calvizzano, vero e proprio luogo di ritrovo e base logistica ed operativa dell’organizzazione dedita al traffico di sostanza stupefacente.

    [nggallery id=8].

    QUI SOTTO GLI ELENCHI CON NOMI, BENI SEQUESTRATI E PERSONE INDAGATE, NONCHE’ COINVOLTE NELL’INCHIESTA DELLA GUARDIA DI FINANZA

    PUBBLICATO IL: 12 febbraio 2013 ALLE ORE 11:07