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    Clan dei Casalesi a MODENA, arrestato Enrico Guarino, braccio destro dei boss che hanno investito in Emilia


        Era agli ordini, con la qualifica di accompagnatore, di Giuseppe Caterino e Raffaele Diana, latitanti per lungo tempo   VILLA DI BRIANO – Enrico Guarino, 71enne originario di Villa di Briano, e’ stato arrestato ieri dai carabinieri di Vignola, nel modenese, dopo che un ordine di carcerazione e’ stato emesso nei suoi confronti […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Raffaele Diana e Giuseppe Caterino. Erano i punti di riferimento di Enrico Guarino catturato oggi

     

    Era agli ordini, con la qualifica di accompagnatore, di Giuseppe Caterino e Raffaele Diana, latitanti per lungo tempo

     

    VILLA DI BRIANO – Enrico Guarino, 71enne originario di Villa di Briano, e’ stato arrestato ieri dai carabinieri di Vignola, nel modenese, dopo che un ordine di carcerazione e’ stato emesso nei suoi confronti dalla procura generale di Napoli. L’uomo deve infatti espiare una pena residua di due anni, tre mesi e venti giorni per associazione di tipo mafioso.

    Guarino, come ricostruito dall’indagine ‘Yanez’ del Reparto Operativo dei carabinieri di Modena compiuta tra il 2006 e il 2009, e’ risultato essere un accompagnatore e un ‘assistente’ per esponenti dei clan dei casalesi infiltrati nel modenese per controllare appalti edili e commerciali, gestire il gioco d’azzardo in bische clandestine e compiere estorsioni.

    L’ operazione dell’Arma aveva portato a indagare 80 persone e all’emissione di 44 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti degli affiliati dei clan che facevano capo agli ex latitanti Giuseppe Caterino e Raffaele Diana, a loro volta in rapporti con la famiglia egemone degli Schiavone. Al termine dell’indagine erano stati sequestrati anche numerosi beni al gruppo criminale. Guarino e’ risultato avere un ruolo defilato rispetto ai vertici dell’organizzazione, ma e’ emerso il suo ruolo di raccordo nei clan, accompagnando nel Modenese i personaggi di spicco del sodalizio e tenendo i contatti per accordi e appuntamenti sia con i referenti delle bische clandestine che con altri affiliati che compivano estorsioni.

    PUBBLICATO IL: 15 maggio 2013 ALLE ORE 16:27