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    CESA – Che giallo in consiglio sul verbale relativo al PUC. Il presidente Marrandino costretto a votare contro se stesso.


      COMUNICATO STAMPA: una seduta molto tesa. Il PD chiedeva di modificare il verbale inserendo anche l’intervento dell’assessore all’urbanistica. Il capogruppo Di Donato ha fatto valere la sua legge. L’opposizione: “La maggioranza è passata dalla coesione alla confusione”. “Una semplice richiesta di rettifica del verbale della seduta precedente del Consiglio Comunale ha mandato in fibrillazione la squadra […]

    Nelle foto, da sinistra, Enzo Guida e il presidente del Consiglio Marrandino

     

    COMUNICATO STAMPA: una seduta molto tesa. Il PD chiedeva di modificare il verbale inserendo anche l’intervento dell’assessore all’urbanistica. Il capogruppo Di Donato ha fatto valere la sua legge.

    L’opposizione: “La maggioranza è passata dalla coesione alla confusione”. “Una semplice richiesta di rettifica del verbale della seduta precedente del Consiglio Comunale ha mandato in fibrillazione la squadra di Liguori, facendoci assistere a ‘prese di posizione’ che hanno creato molto imbarazzo e nervosismo tra i membri della maggioranza”. In apertura di seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, la minoranza, attraverso il consigliere Enzo Guida, ha chiesto di rettificare il contenuto del verbale della seduta precedente (una seduta ‘aperta’ nella quale si discusse, anche con il contributo di autorevoli esponenti del mondo accademico e professionale, delle linee-guida del nuovo PUC). In sostanza, – dichiarano i consiglieri della minoranza, Domenico Mangiacapra, Enzo Guida ed Antimo Dell’Omo – abbiamo semplicemente chiesto di aggiungere al verbale che la seduta si era conclusa con una relazione dell’assessore all’Urbanistica, Carmine Alma. Nulla di più. Eppure è bastata questa semplice richiesta a creare scompiglio nella maggioranza”. Il capogruppo del Pdl, Mario Di Donato, ha accusato la minoranza di voler dare un resoconto ‘falso’ della seduta precedente dimenticando che di quella seduta esiste anche un video pubblicato online da un sito d’informazione. Un’accusa prontamente rispedita al mittente dal consigliere Dell’Omo che ha fatto notare al capogruppo del Pdl come, in realtà, la richiesta della minoranza puntasse a rendere più ‘vero’ il verbale, cioè più corrispondente alla realtà dei fatti. Altro imbarazzo nella maggioranza c’è stato quando, nel bel mezzo della discussione e senza chiedere la parola al Presidente del Consiglio Comunale, il capogruppo Di Donato ha fatto  dichiarazioni che, a giudicare dalla reazione seccata dei suoi colleghi, non erano state concordate con il resto del gruppo: “il verbale va bene così com’è, la maggioranza non lo modifica e bisogna votare senza discutere”. Anche in questo caso, è stata pronta la replica della minoranza: “Invito Di Donato – ha dichiarato il capogruppo Domenico Mangiacapra – a rispettare le regole. La discussione è il sale della democrazia, non si può imporre la propria opinione senza un minimo di confronto. Inoltre, gli faccio notare che i consiglieri di minoranza prendono la parola solo dopo aver chiesto al Presidente del Consiglio il permesso di intervenire”. Eppure, nella maggioranza, c’è stato chi, come il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Marrandino, ha formulato una proposta di mediazione; peccato che sia stato inspiegabilmente sconfessato dai suoi colleghi di maggioranza che non hanno votato la sua proposta. “Abbiamo assistito ad una scena surreale – continuano i consiglieri di minoranza –, un importante esponente della maggioranza, il Presidente del Consiglio Comunale Marco Marrandino, propone un’ottima soluzione per chiudere la questione, il Sindaco Liguori si mostra favorevole, ma alcuni membri della maggioranza, pur mostrando un’esplicita insofferenza nei confronti dell’atteggiamento di Di Donato, bocciano la proposta, costringendo incredibilmente il Presidente Marrandino a votare contro la sua stessa proposta”.  Ciò che è accaduto nell’ultimo consiglio comunale – concludono i consiglieri di minoranza -dimostra chiaramente che la maggioranza è tutt’altro che coesa e che, al suo interno, ci sono consiglieri che ritengono di poter fare quello che vogliono senza chiedere il parere di nessuno.

    Viene da chiedersi: se su una questione riguardante il verbale della seduta precedente del Consiglio hanno prevalso personalismi e logiche di parte, sulle grandi questioni cosa può accadere?”.

    Il gruppo consiliare “Progetto Democratico per Cesa”

    PUBBLICATO IL: 26 giugno 2013 ALLE ORE 17:19