Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    CELLOLE, bocciata la linea della dirigente comunale all’urbanistica del Comune di Cellole. L’ing. Morrone non attende il Consiglio di Stato e rilascia il permesso a costruire


    Per la giurispudenza del Consiglio di Stato, hanno una indubbia rilevanza paesaggistica tutte le opere sull’area sottoposta a vincolo, anche se si tratta di una piscina CELLOLE – Il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del TAR Campania per una costruzione sul demanio marittimo di Baia Domizia. Una costruzione autorizzata dagli uffici tecnici Cellolesi […]

    nella foto un tratto del litorale Domizio

    Per la giurispudenza del Consiglio di Stato, hanno una indubbia rilevanza paesaggistica tutte le opere sull’area sottoposta a vincolo, anche se si tratta di una piscina

    CELLOLE – Il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del TAR Campania per una costruzione sul demanio marittimo di Baia Domizia. Una costruzione autorizzata dagli uffici tecnici Cellolesi e realizzata nel 2013 a cui si è opposto il Ministero retto da Massimo Bray.

    La sentenza depositata presso la segreteria Romana ha sconfessato l’operato dell’amministrazione Cellolese e della dirigente Morrone.

    Con la sentenza il T.a.r. per la Campania accoglieva il ricorso n. 4721 del 2012, integrato da motivi aggiunti, proposto dalla signora I. S. – quale comproprietaria di un albergo denominato Hotel La Baia in località Baia Domitia, nel Comune di Cellole, e titolare di due concessioni demaniali relative all’arenile antistante la struttura alberghiera – avverso il provvedimento del Comune di Cellole del 2012, con il quale, era stata respinta l’istanza volta al rilascio del permesso di costruire di una piscina sull’area demaniale marittima.

    “L’area – è scritto testualmente nella sentenza – ricade in area sottoposta a tutela in un tratto di arenile di pineta e duna sottoposta a regime di conservazione integrale la cui fascia sabbiosa è caratterizzata dai rilievi della duna con la flora e la fauna mediterranee, tipiche di questo habitat. Hanno una indubbia rilevanza paesaggistica tutte le opere realizzate sull’area sottoposta a vincolo, anche se non vi è un volume da computare sotto il profilo edilizio, anche se si tratta di una piscina, poiché le esigenze di tutela dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico possono anche esigere l’immodificabilità dello stato dei luoghi ovvero precludere una ulteriore modifica.”

    Il T.A.R. è incorso nella violazione di alcuni principi, anche perché ha affermato che «le piscine interrate non possono alterare i valori paesaggistici, perché non suscettibili di verticalizzazione con pregiudizi di visuali e visioni prospettiche», Per la giurisprudenza del Consiglio di Stato, hanno una indubbia rilevanza paesaggistica tutte le opere realizzate sull’area sottoposta a vincolo, anche se non vi è un volume da computare sotto il profilo edilizio, anche se si tratta di una piscina

    Antonio Caputo

    PUBBLICATO IL: 10 gennaio 2014 ALLE ORE 18:46