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    I RETROSCENA ESCLUSIVI – CASTEL VOLTURNO – La piccola alunna della Media Garibaldi violentata e messa incinta nel lugubre tugurio denso di africani di Parco Lagani: domani l’interrogatorio


      L’uomo alla vista dei poliziotti ha avuto paura e non ha opposto violenza: si è fatto arrestare. Gli abusi sessuali commessi in una villetta piena di africani. La ragazza, circondata dall’affetto della sua famiglia, sta bene e si sta riprendendo; anche il feto, di tre mesi, e’ in buona salute, nonostante il tentativo di […]

     

    Uno scorcio dell’ingresso a Parco Lagani

    L’uomo alla vista dei poliziotti ha avuto paura e non ha opposto violenza: si è fatto arrestare. Gli abusi sessuali commessi in una villetta piena di africani. La ragazza, circondata dall’affetto della sua famiglia, sta bene e si sta riprendendo; anche il feto, di tre mesi, e’ in buona salute, nonostante il tentativo di suicidio della minore

     

    di Max Ive

    CASTEL VOLTURNO – E’ ancora ricoverata presso l’ospedale Santobono di Napoli, e vi restera’ per qualche giorno fino alla fine degli accertamenti medici, la ragazzina ghanese di 12 anni rimasta incinta dopo aver subito abusi sessuali per oltre cinque mesi da un connazionale di 38 anni, fermato venerdi’ dalla polizia del commissariato di Castel Volturno, diretto dal commissario Carmela D’Amore.

    L’uomo è accusato  di violenza sessuale su minore. Quello che emerge oggi è il fatto che il mostro prelevava la bambina, anche fuori al plesso scolastico e la portava nel tugurio di Parco Lagani (quartiere ubicato a ridosso della Domiziana, quasi di fronte all’uscita dell’ex Holiday Inn), in un’abitazione densamente abitata da africani. La fanciulla frequenta la scuola Media Garibaldi di Castel Volturno centro. Per mesi la lugubre alcova del Parco Lagani è stata la residenza degli orrori. La sera, comunque l’infante tornava regolarmente a casa tenendo celato, nascosto quel macabro segreto rivelato solo dopo essersi accorta di essere incinta. La bambina aveva paura del presunto mostro….

    I poliziotti per arrestare   Solomon Lanquaie, questo il nome dell’uomo denunciato da padre della 12enne per gli abusi sessuali commessi, sono stati costretti ad entrare in una villetta densa di africani. Sempre l’uomo alla vista degli agenti del commissariato non ha opposto resistenza ed è stato subito riconosciuto da uno dei genitori della vittima.

    La ragazza, ora, invece è circondata dall’affetto della sua famiglia, sta bene e si sta riprendendo; anche il feto, di tre mesi, e’ in buona salute, nonostante il tentativo di suicidio della minore che, dopo aver scoperto la gravidanza giovedi’ scorso 7 novembre, ha ingerito un bicchiere di candegina. I genitori l’hanno fermata in tempo, riuscendo ad evitare danni irreparabili.

    Il presunto pedofilo, Solomon Lanquaie, irregolare da poco tempo, verra’ interrogato invece domani nel carcere di di Santa Maria Capua Vetere dal Gip del locale Tribunale che dovra’ decidere se convalidare il provvedimento restrittivo del pm. L’episodio si e’ verificato a Castel Volturno, comune dove sono presenti folte comunita’ di immigrati africani, in particolari ghanesi e nigeriani, ormai giunte alla seconda generazione. Anche la ragazza di 12 anni e’ nata in Italia e frequenta la scuola media.

     

    PUBBLICATO IL: 10 novembre 2013 ALLE ORE 17:06