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    CASTEL VOLTURNO / Le associazioni attaccano la gestione prefettizia di Contarino e Martino si defila con la sua Pro Loco. Strane manovre in vista delle elezioni


    IN CALCE ALL’ARTICOLO LA NOTA DEL PRESIDENTE MARTINO. Come avevamo scritto in precedenza, i rapporti tra gli uomini del prefetto Pagano e alcune delegazioni civiche non sono idilliaci.    CASTEL VOLTURNO – Non abbiamo nemmeno finito di scriverlo nell’altro articolo riguardante il Puc di Castel Volturno sul raffreddamento dei rapporti tra il commissario prefettizio Contarino […]

    Nella foto a sinistra, Antonio Contarino

    IN CALCE ALL’ARTICOLO LA NOTA DEL PRESIDENTE MARTINO. Come avevamo scritto in precedenza, i rapporti tra gli uomini del prefetto Pagano e alcune delegazioni civiche non sono idilliaci. 

     

    CASTEL VOLTURNO – Non abbiamo nemmeno finito di scriverlo nell’altro articolo riguardante il Puc di Castel Volturno sul raffreddamento dei rapporti tra il commissario prefettizio Contarino e le associazioni, che con una nota ufficiale che sta circolando in rete in questo momento, il presidente della Pro Loco Castel Volturno, Vincenzo Martino, ha preso ufficialmente le distanze dalla rete delle associazioni che sarebbero pronte a mettere in cantiere una raccolta di firme.

    Martino, dopo i suoi lunghi anni trascorsi a far politica in Forza Italia, pur essendo presidente della Pro Loco di Castel Volturno, si è accorto forse di qualcosa. Forse cominciano a trasparire delle evidenti contraddizioni nell’azione svolta dalle associazioni di Castel Volturno. Questo sarà stabilito a breve. Ora non sappiamo se la scelta di Martino è politica o è puramente nata da un ragionamento che lo configura nella società civile.

    Alcuni giorni fa vi è stata un pò di agitazione al Comune di Castel Volturno…

    Alcune associazioni hanno deciso di indossare l’elmetto… e come sostenemmo in un inciso di qualche tempo fa, quella lettera scritta alle varie istituzioni nazionali ed europee dalle associazioni, non solo celava un sottofondo politico, ma era connotata nei toni, da una contestazione formale non solo per lo stato di coma profondo in cui versa Castel Volturno, e  investiva anche la gestione amministrativa della triade commissariale. Fummo subito risposti, con varie, risibili e fantasiose citazioni.

    Ora, finalmente, possiamo chiederci: perchè questo inasprimento nei toni, oggi? Perchè si vuole dare un indirizzo politico ad una città, anche se proposto dalle associazioni, quando bisogna attendere, forse ancora un anno per ritornare al voto (sempre che venga concessa la proroga dei sei mesi alla triade)?

    Perchè tali azioni, manifestazioni non si sono realizzate due anni fa? Chi e cosa frenava, nel tempo, i cittadini di Castel Volturno nel manifestare? Manifestare è la strada giusta per ottenere un confronto con lo Stato?

    Degrado, porto, problemi sociali, Puc, palazzetto dello Sport, Castello, riqualificazione ambientale, disoccupazione… problemi irrisolti di un territorio allo sfascio che sono stati rilanciati nell’ultima manifestazione, non sono forse conseguenze di scelte politiche o condizioni poste in precedenza, quindi non da una gestione commissariale?

    Sono tante domande che attendono una risposta.

    Massimiliano Ive

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI VINCENZO MARTINO PRESIDENTE DELLA PRO LOCO

    PUBBLICATO IL: 16 marzo 2013 ALLE ORE 15:49