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    CASERTANA, un solo neo in un girone d’andata da urlo. I Falchetti sono padroni del proprio destino


        Un analisi sul girone d’andata della Casertana di Guido Ugolotti Da quando è stato silurato Eziolino Capuano, i Falchetti hanno letteralmente volato. Hanno scalato la classifica a suon di vittorie ed hanno conquistato posizioni grazie ad una difesa che, al momento, è la migliore del gruppo B della Seconda Divisione di Lega Pro. […]

     

     

    Un analisi sul girone d’andata della Casertana di Guido Ugolotti

    Da quando è stato silurato Eziolino Capuano, i Falchetti hanno letteralmente volato. Hanno scalato la classifica a suon di vittorie ed hanno conquistato posizioni grazie ad una difesa che, al momento, è la migliore del gruppo B della Seconda Divisione di Lega Pro.

    Guido Ugolotti ha dato fiducia al gruppo, ha posizionato i giocatori nel loro ruolo più congeniale ed ha organizzato in maniera perfetta tutti i movimenti difensivi. Ruotando gli interpreti ed affidandosi alla sostanza ed ai polmoni di due centrocampisti come Francesco Marano e Michel Cruciani che formano una vera diga sulla mediana.

    Il cambiamento tattico avuto nelle ultime settimane, con Correa come regista puro di questa Casertana ed altri due mediani pronti a dare quantità, è stato assorbito dalla squadra nel migliore dai modi: dieci punti in quattro partite. Un solo gol subito. Quelli di Chieti, dopo una prima mezz’ora di gioco straordinaria ma, nella quale, i Rossoblù sono riusciti a gonfiare solo una volta la rete.

    E’ proprio questo l’unico neo di questa Casertana. La zona gol. Sono 18 le reti segnate, in diciassette partite. Pochi. Soprattutto in virtù delle tante occasioni che i Falchetti hanno durante le partite e le tantissime palle inattive non sfruttate. Non è sempre facile vincere 1-0. Anzi, è dannatamente difficile. Ecco perchè, le prime punte devono diventare l’arma in più. Devono segnare. Baclet è in netta crescita, Caturano si è fatto rispettare ma, come dicevamo ad inizio stagione, lo ribadiamo anche oggi, entrambi non sono delle prime punte, e, magari dal mercato, qualcosa potrebbe arrivare.

    Raffaele Cozzolino

    PUBBLICATO IL: 28 dicembre 2013 ALLE ORE 12:22