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    CASERTA / TUTTI I SEGRETI dei 30milioni dei debiti fuori bilancio. E ora fuori le palle: leggeteli uno per uno in Consiglio davanti alla città


      Quando nel 2008, 2009, 2010, 2011, Casertace parlava di miliardi e miliardi di debiti nascosti nei cassetti, tutti facevano spallucce. Questo sindaco non ha colpa di quei debiti, ma confermando, rigratificando i dirigenti che sono responsabili di questo sfascio, si rende responsabile a sua volta. Questo accade, mentre la città è schiacciata, distrutta, da […]

    Nelle foto, da sinistra, Carmine Sorbo, Gioacchino Petrella, Gianmaria Piscitelli e Maurizio Mazotti

     

    Quando nel 2008, 2009, 2010, 2011, Casertace parlava di miliardi e miliardi di debiti nascosti nei cassetti, tutti facevano spallucce. Questo sindaco non ha colpa di quei debiti, ma confermando, rigratificando i dirigenti che sono responsabili di questo sfascio, si rende responsabile a sua volta. Questo accade, mentre la città è schiacciata, distrutta, da una tassazione che tra imposte nazionali, e locali supera in gran lunga il 50% del reddito. 

     

    CASERTA – Ora tutti si affannano, tutti si guardano attoniti in faccia. I consiglieri comunali della città capoluogo salgono e scendono le scale del comune per capire, per conoscere. Nessuno di loro ha mai prestato attenzione alle centinaia e centinaia di articoli scritti da Casertace tra il 2008 e il 2009, quando era ancora punto.it e nel 2010 e 2011 nella versione punto.net.

    Se qualcuno si fosse degnato di farlo, non si stupirebbe del fatto che di qui a poco tempo, se la commissione liquidatrice del dissesto non arriverà in soccorso tritandoli nella sua massa passiva, dovrà votare il riconoscimento di 30 milioni di debiti fuori bilancio. 300, 400, forse ancor di più, singoli debiti che fanno quel totale. Nessuno si stupirebbe sapendo di dover votare debiti fuori bilancio che non riguardano sentenze divenute esecutive, dunque non riguardano la tipologia normale e ricorrente dei debiti fuori bilancio, ma sono quelli che giacevano nei famosi cassetti di cui Casertace scriveva e descriveva nei suoi articoli.

    Chi se li è conservati, potrà leggere oggi di bollette Enel non pagate, ma soprattutto non contabilizzate in bilancio. Di fitti attivi non riscossi, ma soprattutto non contabilizzati in bilancio. Di pastarelle e pasticcini comprati nei bar di mezza Caserta. Per non parlare d’altro.

    Se qualcuno avesse letto quegli articoli oggi direbbe: ora ho capito perchè Casertace ce l’ha con questa amministrazione. Perchè è vero che questi debiti fuori bilancio giacevano in certi cassetti per volere dell’amministrazione Petteruti, che li aveva per la maggior parte contratti, al punto che quando un paio di dirigenti si ribellarono, ci riferiamo a Natale e a Biondi, furono messi in condizione o di andare via o di non rompere le scatole, però caro Del Gaudio, lei ha creato un solo capro espiatorio nel dirigente Petrella.

    E che vogliamo fare? Ce la vogliamo prendere solo con lui? Vogliamo dire che tutto questo è avvenuto solo perchè la Andrisani e Petrella hanno fatto in modo che nascondendo certi debiti nei cassetti si potesse evitare un dissesto che come scriveva Casertace, come una cassandra inascoltata, nel 2008, 2009, 2010, 2011, andava dichiarato molto prima? E come vogliamo giudicare, esimio sindaco Del Gaudio, l’operato dei Mazzotti, dei Piscitelli, dei Sorbo, degli Iovino che puntualmente dichiaravano e formalizzavano la comunicazione che dalle loro parti non c’erano debiti fuori bilancio?

    Lei sindaco Del Guadio, non solo non li ha cacciati via questi qui, come avrebbero meritato, ma li ha promossi, li ha iper gratificati, li ha coccolati. E che dovremmo fare noi di Casertace? Applaudire lei che legittima e magnifica queste persone che hanno ridotto Caserta sul lastrico, massacrando ogni residente di questa città con un carico fiscale che ammazzerebbe anche un miliardario?

    Ora, l’unica speranza è che questa storia dei debiti fuori bilancio non finisca a taralucci e vino, e che non venga risparmiato il lavacro davanti a tutta la città. Dovete leggerli uno per uno i singoli debiti fuori bilancio. E quel giorno vi do la soddisfazione di esserci. Ma lei signor sindaco, se veramente ha gli attributi, dovrà chiamare ognuno dei dirigenti ad elencare almeno 100 debiti fuori bilancio a testa e i consiglieri li dovranno approvare uno alla volta.

    Ecco, sindaco, lei vuole avere un rapporto con Casertace più sereno e costruttivo? Faccia questo, ma lo faccia soprattutto per la sua città, per restituirle l’onore perduto. Lo faccia perchè è giusto, equo, perchè non è serio che chi ha lavorato in questo modo guadagni 150mila euro all’anno. Ma questo non capiterà, perchè questa è la città del magna magna e anche in tale occasione, finirà con la solita ricotta.

    Gianluigi Guarino

     

     

    PUBBLICATO IL: 6 marzo 2013 ALLE ORE 17:29