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    Caserta / Tentano di depredare la cabina della cava Luserta, tre arrestati


    L’operazione condotta dai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Caserta. Il danno arresta alle attrezzature ammonta a circa 60.000 euro Caserta - I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Caserta, nel prosieguo delle attività di controllo del territorio, volte, tra l’altro ad arginare il dilagante fenomeno dei furti di rame, sono intervenuti in […]

    Nelle foto, da sinistra, Luigi e Antonio Luserta. A destra il materiale sequestrato dai carabinieri

    L’operazione condotta dai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Caserta. Il danno arresta alle attrezzature ammonta a circa 60.000 euro

    Caserta - I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Caserta, nel prosieguo delle attività di controllo del territorio, volte, tra l’altro ad arginare il dilagante fenomeno dei furti di rame, sono intervenuti in località “Santa Lucia” di Caserta, a seguito di segnalazione per furto all’interno della cava denominata ”Luserta”.

    Appena giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno notato tre malviventi intenti ad asportare vario materiale in rame dalla cabina elettrica posta presso detta cava. Alla vista dei carabinieri i tre giovani si davano a precipitosa fuga. Prontamente uno di questi veniva bloccato ed arrestato in flagranza per furto aggravato. Si tratta di un cittadino rumeno Vasile Ieregi, di 41 anni, in Italia senza fissa dimora, nullafacente. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto diversi arnesi di scasso che sono stati sottoposti a sequestro e e sono riusciti a quantificare il danno in circa 60.000 euro.

    L’immediata attività investigativa posta in essere dai Carabinieri permetteva poi di individuare e rintracciare anche i due complici che a seguito dell’intervento dei militari all’interno della cava si erano dati alla fuga. Sono due cittadini stranieri, un ucraino  Klakov Viktorio, 34enne, ed un russo Volkov Mykhaylo, 36enne, entrambi in Italia senza fissa dimora, entrambi sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria.

    La prontezza dell’attività d’indagine ha permesso anche di recuperare tutta la refurtiva che è stata restituita all’avente diritto.

    PUBBLICATO IL: 31 ottobre 2012 ALLE ORE 17:10