Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    TUTTE LE FOTO DEGLI ARRESTATI – I VIDEO ESCLUSIVI AGG. 13.37 TUTTI I NOMI. Rapinano persone e gioiellerie tra CASAL DI PRINCIPE E CASTEL VOLTURNO. In manette 7 banditi. C’è la Maga Circe della Domiziana e due ex vicinissimi al clan Moccia


      Si tratta di due operazione distinte eseguite dai militari dell’Arma della Compagnia di Mondragone  e da quella provinciale  di Massimiliano Ive CASAL DI PRINCIPE – CASTEL VOLTURNO – E’ appena terminata la conferenza stampa presso la procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal procuratore aggiunto Luigi Gay, dal maggiore dei Carabinieri della Compagnia di […]


    Nelle foto da sinistra: Gennaro Ferrara, Gennaro de Rosa, Antonio Russo, Renato Tortora e Gianni Urgherait

     

    Si tratta di due operazione distinte eseguite dai militari dell’Arma della Compagnia di Mondragone  e da quella provinciale

     di Massimiliano Ive

    CASAL DI PRINCIPE – CASTEL VOLTURNO – E’ appena terminata la conferenza stampa presso la procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal procuratore aggiunto Luigi Gay, dal maggiore dei Carabinieri della Compagnia di Caserta, Pannone e dal capitano Lorenzo Iacobone del comando Compagnia di Mondragone.

    Quella conclusasi stamattina, martedì è una duplice operazione dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato all’arresto di 7 persone, tra cui due donne, una delle quali la nota “Maga Circe della Domiziana” che adescava e narcotizzava i propri clienti fuori ai bar della riviera tra Castel Volturno e Mondragone.

    Sono stati attenzionati nuovamente dai repulisti anche due ex vicinissimi al clan Moccia di Afragola, che assieme ad altri esponenti criminali arrestati, avrebbero messo a segno alcuni colpi a due gioiellerie di Casal di Principe.

    Stiamo, quindi, scrivendo, nel primo caso di Monica Voira (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO) arrestata lo scorso 30 ottobre con l’accusa di sedurre, stordire con narcotici le sue vittime per poi rapinarle con il complice. In una dei tentativi di rapina ci scappo’ anche il morto. Oggi, la Voira è accusata di una rapina consumata con l’uso sempre di narcotici, in danno di una coppia di coniugi di Castel Volturno. Il reato, secondo quanto è emerso nella conferenza stampa è stato commesso prima dell’arresto effettuato dai carabinieri di Mondragone.

    Nel secondo caso, invece, si tratta di un gruppo “ben armato”, quindi ben organizzato dal punto di vista criminale che ha razziato due gioiellerie, la Pagano e la Zocchi di Casal di Principe.

    Il procuratore Gay ha precisato al riguardo, a seguito di alcune domande postegli dai giornalisti –  a che gruppo malavitoso appartenevano i due rapinatori? E chi sono? – che alcuni componenti della banda armata che razziava le gioiellerie “Hanno avuto un trascorso con il clan Moccia di Afragola e si tratta di Renato Tortora e Gennaro Ferrara. Per loro, in tale occasione per le due azioni criminali non è stata prevista l’aggravante del metodo camorristico“.

    Alla fine della conferenza stampa, sempre il procuratore aggiunto sammaritano ha reso noto anche dei dati relativi alle rapine verificatesi nel territorio casertano, e descritto meticolosamente le operazioni svolte dai carabinieri. Un dato confortante è la riduzione del suddetto fenomeno.

    Vi rinviamo comunque alla lettura del precedente comunicato stampa per gli ulteriori dettagli di questa vicenda e al video pubblicato in primo piano.

     

    Nella foto, la Conferenza stampa, ancora in corso presso la Procura della Repubblica. Si riconoscono, il maggiore Pannone, il capitano Iacobone, il procuratore aggiunto Luigi Gay e il giovane pubblico ministero che ha curato l’indagine

     

     

    LEGGI QUI SOTTO GLI ALTRI AGGIORNAMENTI

     

    Agg.11,24 - In data odierna a seguito di serrate e articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S.M. Capua Vetere – Sezione reati contro il patrimonio e condotte con grande professionalità dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Casetta e dalla Compagnia Carabinieri di Mondragone, sono state eseguite in due distinte operazioni 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari emesse dall’ Ufficio G.I.P. presso questo Tribunale.

    La prima operazione ha portato all’arresto di:

    1 . Loredana CORSO  n. a Napoli il 25.1.1982 ( arresti domiciliari )

    2. Monica VOIRA n. a Napoli il 15.8.1973 ( custodia in carcere )

    I reati contestati sono:

    • per entrambe concorso in rapina pluriaggravata ( artt. 110, 628 comma 1- 3 e 3bis c.p. ).

    Le due indagate sono colpite da gravi indizi di colpevolezza in ordine all’episodio che le ha viste protagoniste e avvenuto il 5 gennaio 2013 in Castel volturno in danno di una coppia di coniugi.

    Introdottesi con un pretesto nella loro abitazione le due indagate ponevano in essere un piano preordinato, che ha comportato l’uso di una sostanza narcotizzante ( risultata essere benzodiazepine ) sciolta in bicchieri di vino, proprio quello prodotto da uno dei coniugi. La coppia dei coniugi era stata distratta da una delle indagate, consentendo all’altra di poter agire indisturbata.

    Dopo aver bevuto il vino entrambi i coniugi perduto quasi contemporaneamente i sensi e in questo stato sono stati soccorsi dai familiari e dai Carabinieri, chiamati sul posto.

    E’ risultato che le indagate hanno potuto indisturbate impossessarsi di denaro, di oggetti di valore e anche di una fede nuziale. Una delle due indagate era però persona conosciuta dai coniugi e le immediate indagini consentivano di identificare non solo la CORSO ma anche la complice Monica Voira, già indagata per fatti analoghi con uso della stessa sostanza narcotizzante. Nonostante il tentativo di avere un alibi per l’ora in cui sarebbero avvenuti i fatti, le indagate a seguito delle precise dichiarazioni dei coniugi e di altre circostanze risultano colpite da gravi indizi di colpevolezza.

    La seconda operazione ha portato all’arresto di:

    1.  Gianni URGHERAIT n. a Napoli il 5.11.1971 ( custodia in carcere )

    2.  Gennaro DE ROSA n. a Napoli il 10.6.1967 ( custodia in carcere )

    3. Gennaro FERRARA n. a Napoli il 2.9.1968 ( custodia in carcere )

    4.  Renato TORTORA n. a Casoria (NA) il 18.11.1974 ( custodia in carcere )

    5.  Antonio RUSSO n. a Napoli 1’8.7.1982 ( custodia in carcere )

    I reati contestati sono:

    Tutti: associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine (art. 416 c.p); suddivisi per singole posizioni: concorso in rapina pluriaggravata, concorso in sequestro di persona ( art. 110, 605 c.p. );  porto e detenzione di arma comune da sparo, concorso in ricettazione, simulazione di reato

    I cinque indagati, più un sesto, che si trova attualmente agli arresti domiciliari, sono colpiti da gravi indizi di colpevolezza in ordine a due episodi di rapina con armi e sequestro di persona commessi il 22 novembre 2012 e 15 gennaio 2013 a Casal di Principe in danno dei titolari di due gioiellerie. L’attività investigativa è iniziata subito dopo le rapine e condotta con intercettazioni telefoniche ed ambientali, anche in carcere, che hanno consentito di accertare che tra tutti gli indagati si era creato un vincolo associativo diretto esclusivamente alla commissione di gravi reati predatori.

    II gruppo criminale individuato si è reso responsabile della consumazione di due rapine in danno dei titolari di due gioiellerie operanti a Casal di Principe, utilizzando armi da fuoco, puntandole contro i titolari delle citate attività commerciali e alla testa di alcune parti offese, arrivando ad agire con ulteriore efferata violenza in una occasione legando mani e polsi alle vittime e chiudendole in uno stanzino compresa

    una cliente in stato di gravidanza. Nell’episodio del 15 gennaio 2013 grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri di Casa! di Principe venivano arrestati tre componenti della banda, tra cui una donna.

    La prosecuzione delle indagini, mai cessate, hanno portato alla identificazione di tutto il gruppo criminale e all’accertamento della loro responsabilità anche con riferimento alla rapina del 22 novembre 2012. Il profitto per le rapine commesse ammonta a circa 130.000 euro, ma 100.000 sono stati recuperati.

    Utilissime sono state alcune dichiarazioni testimoniali, per l’individuazione dei mezzi usati per le rapine, e la possibilità, a dire il vero molto rara, di poter visionare i filmati di alcune videocamere poste nei pressi degli esercizi commerciali che hanno ripreso le fasi successive alla rapina. Il minuzioso esame dei tabulati dei cellulari sequestrati ai rapinatori ha consentito di incrociare i dati con altri cellulari utilizzati dal gruppo, ricavando ulteriori elementi di riscontro.

    Gli indagati risultano avere gravi precedenti penali e giudiziari, anche specifici, e alcuni di essi vengono indicati vicini a clan camorristi, pur non emergendo nella presente indagine elementi da far ritenere sussistente l’aggravante camorristica.

    CASERTA – Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, in due distinte operazioni, hanno proceduto all’arresto di sette persone, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari, ritenute responsabili del reato di rapina ai danni di persone e gioiellerie. I reparti procedenti, sono il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e la Compagnia di Mondragone.

     

    PUBBLICATO IL: 14 gennaio 2014 ALLE ORE 13:35