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    CASERTA L’housing di Penzi diventa oggetto di una strana riunione di un organismo costituito ad hoc da Del Gaudio che lo ha mutuato dalla scrittore dei sumeri


      Appuntamento oggi pomeriggio alle 18 con tanto di convocazione formale e protocollata. Dunque, nulla di ufficioso ma una sorta di audizione davanti ai consiglieri comunali che però non sono riuniti formalmente in consiglio. Secondo noi ci facciamo 4 risate CASERTA - Stiamo letteralmente dragando, scandagliando,  i più grandi manuali di diritto amministrativo e una […]

    Nella foto Penzi e Del Gaudio

     

    Appuntamento oggi pomeriggio alle 18 con tanto di convocazione formale e protocollata. Dunque, nulla di ufficioso ma una sorta di audizione davanti ai consiglieri comunali che però non sono riuniti formalmente in consiglio. Secondo noi ci facciamo 4 risate

    CASERTA - Stiamo letteralmente dragando, scandagliando,  i più grandi manuali di diritto amministrativo e una roba come quella organizzata oggi pomeriggio, martedì, dal sindaco di Caserta, Pio del Gaudio, non l’abbiamo trovata, ma, probabilmente, dovremo proseguire gli studi, andando a consultare qualche antica pandetta, o volume, in cui sono tramandati i rudimentali istituti di organizzazione amministrativa di popoli come i sumeri e i fenice. Forse lì potremmo trovare traccia della raffinatissima ispirazione del nostro sindaco che dà copro formale alla riunione convocata per le 18.

    L’imprenditore maddalonese, ingegnere Penzi, convocato ad una riunione a cui parteciperanno i consiglieri comunali, tutti  formalmente invitati.

    Ma formalmente invitati con tanto di lettera protocollata a  che cosa? Per che cosa? Di che cosa si tratta, forse di un Consiglio comunale aperto con associata audizione di un imprenditore che deve costruire case a Caserta? Negli ultimi 3 mila anni un organismo di questo tipo non è segnalato da nessun manuale, né di diritto amministrativo né in quelli più specifici di diritto degli enti locali. Allora cosa può essere questa riunione? Informale non è, dato che come dimostriamo nell’invito pubblicato in calce si tratta proprio di un invito del sindaco pro tempore di Caserta, ripetiamo passato dal protocollo a Penzi e ai consiglieri comunali.

    Mah, forse si tratta di una versione riveduta e corretta, o scorretta, dipende dai punti di vista, di una conferenza dei servizi che riguarderebbe però una procedura, quella relativa all’housing sociale 1 di via Falcone, già esaurita e perfezionata, con tanto di placet da parte della Regione campania e da parte del rup del Comune? Che intende approfondire il sindaco Del Gaudio oggi, dato che un mese fa non sembrava volesse approfondire niente, nel momento in cui, avendo capito che l’ingegnere Penzi aveva rotto col suo socio Massarro, fece inviare una lettera di sollecito alla società costruttrice in cui quasi la diffidava a far partire le procedure per il lavoro?

    Si dice, ma si tratta di indiscrezioni che potranno essere verificate solo oggi pomeriggio, che il progetto dell’housing 1 non soddisfi l’amministrazione comunale in quanto non prevede grandi vantaggi sul piano degli standards a vantaggio della parte  pubblica.

    Attenzione. Intanto qualcosa c’è: un nuovo campo di calciotto, in una zona facilmente raggiungibile della città e dotata anche di spazi per parcheggi, e un bel numero di unità abitative che verrebbero messe a disposizione del comune di Caserta che speriamo ne possa fare buon uso, di tipo collettivo e non individuale (capisce a me). Di queste unità abitative il comune di Caserta diventerebbe proprietario.

    Altri standards e altre concessioni Penzi non ha il dovere di farle, perché a differenza dell’housing 2 che è incardinato alla seconda versione della legge  detta “piano casa”, quella del 2011, l’housing 1 è collegato alla prima versione, quella della legge regionale n° 19 del 27 dicembre 2009. Con molta buona volontà ci siamo messi a leggere stamattina questa legge e, onestamente non abbiamo trovato alcun passaggio in cui si obbliga l’imprenditore che compie l’intervento a lasciare alla parte pubblica una precisa e vincolante misura di standards.

    Cosa vorrà dire Del Gaudio a Penzi stasera in questo organismo nuovo di zecca? Bo, staremo a vedere.

    Avviso ai naviganti, se la partita non si chiude, l’imprenditore, ma anche l’istituto autonomo case popolari che nell’housing 1 ha già investito 3 milioni di euro, formalizzeranno una richiesta alla regione perché fermo restando, eventualmente, la decisione del comune di non deliberare in consiglio o in giunta (sulla questione esiste una giurisprudenza un po’ ballerina) la dichiarazione di pubblica utilità, perché venga nominato immediatamente un commissario ad acta per l’avvio di tutte le procedure.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 16 luglio 2013 ALLE ORE 12:25